Ecobonus 2018 e cessione del credito: interventi su una singola abitazione

Ecobonus 2018 e cessione del credito interventi su una singola abitazione
I chiarimenti sull’ecobonus 2018 e cessione del credito d’imposta per gli interventi di efficientamento e risparmio energetico, l’Agenzia delle Entrate risponde ai contribuenti

Ancora chiarimenti sull’ecobonus e nello specifico sulla cessione del credito d’imposta per gli interventi di efficientamento energetico. E’ l’Agenzia delle Entrate a rispondere ad un quesito posto da un contribuente.

La domanda posta a FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzie delle Entrate era: “La cessione del credito corrispondente alla detrazione per riqualificazione energetica è ammessa anche in caso di interventi su una singola abitazione?”

Ed ecco la risposta: “La legge di bilancio 2018 ha previsto la possibilità di cedere il credito corrispondente alla detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica anche nel caso di lavori effettuati sulle singole unità immobiliari (in precedenza, questa possibilità era limitata solo agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali). Quindi, con riferimento alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, i soggetti beneficiari, anziché fruire della detrazione, possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione. Per i contribuenti diversi dai soggetti “incapienti”, è esclusa la possibilità di cedere il credito a istituti di credito e a intermediari finanziari (articolo 14, comma 2-sexies, Dl 63/2013). Invece, coloro, che nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese, si trovavano nelle condizioni di cui all’articolo 11, comma 2, e all’articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), Tuir (“incapienti”), possono cedere il credito anche a banche e a intermediari finanziari (articolo 14, comma 2-ter, Dl 63/2013)”.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 11/E del 18 maggio 2018), aveva chiarito che il credito d’imposta può essere ceduto ai fornitori che hanno effettuato l’intervento e ad altri soggetti privati, compresi gli organismi associativi, consorzi e società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo.

Inoltre, i contribuenti possono cedere il credito alle Energy Service Companies (le cosiddette “Esco”, le società che effettuano interventi per l’efficientamento energetico, accettando un rischio finanziario) e alle Società di Servizi Energetici (Sse) che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione degli interventi di risparmio energetico.