Surroga della surroga: la nuova tendenza per risparmiare sul mutuo

Surroga della surroga la nuova tendenza per risparmiare sul mutuo
La surroga della surroga è la nuova tendenza del mutuatario, l’operazione può far risparmiare molti soldi ma la possibilità di poter trovare di meglio durerà solo fino a settembre

Il significato di surroga di mutuo è ormai noto a tutti ma, giusto per accennarlo, la manovra rappresenta la possibilità del mutuatario di cambiare la banca con la quale ha stipulato il finanziamento e trasferire il proprio debito presso un altro istituto di credito che offre condizioni migliori.

Un’operazione molto semplice che, negli ultimi tempi si è trasformata con il “debutto” della surroga della surroga. Qui entra in gioco il surrogatore seriale. In genere, chi decide di surrogare un mutuo lo fa’ per stipulare un contratto che consente di ottenere condizioni più vantaggiose per estinguerlo. Ad esempio, scegliendo un’altra banca, si cambia tasso, durata ed importo della rata mensile.

La surroga non comporta spese come stabilito dalla legge 40 del 2 aprile del 2007 (decreto Bersani). Il nuovo fenomeno riportato da Il Sole 24 Ore, è la surroga della surroga, vale a dire l’apertura delle banche ai surrogatori seriali, ovvero a coloro che hanno già effettuato in passato una o due surroghe ma che, non ancora contenti, vogliono “adeguare il proprio mutuo alle mutevoli condizioni di mercato sul fronte tassi”. In altre parole, si continua a cercare di strappare migliori affari.

Le banche prestano denaro e ci guadagnano per via degli interessi. In questo momento, però, il tasso di interesse è ai minimi storici, dunque, si crea una situazione molto conveniente per chi chiede un finanziamento, ma decisamente sfavorevole per gli istituti di credito.

Perchè le banche, nonostante il momento negativo, sono interessate a tale tipo di operazione? La risposta è semplice, spiega il quotidiano, le compravendite non sono poi così frequenti e di conseguenza è difficile riuscire a piazzare un mutuo. Inoltre “chi surroga ora difficilmente in futuro troverà condizioni migliori in giro perché a settembre termina il Quantitative Easing, il piano di espansione monetaria della Banca Centrale Europea (Bce), e ragionevolmente i tassi dovrebbero, seppur lentamente, salire”. In buona sostanza, in attesa di tempi migliori, le banche incamerano contratti che garantiscono anche un piccolo margine.

Il Sole 24 Ore porta un esempio di un mutuo iniziale di 120mila euro con durata di 25 anni e stipulato dal 2012 al 2017. Con il tasso variabile il risparmio può oscillare dai 5 ai 23 mila euro. In caso di tasso fisso, si possono superare anche i 68 mila euro.

Stefano Rossini, amministratore delegato di MutuiSupermarket.it, evidenzia che i mutuatari non hanno molto tempo per decidere di surrogare nuovamente, viste le prossime manovre della Bce: “La finestra temporale di convenienza avrà verosimilmente una durata limitata, da un minimo di 6 ad un massimo di 12 mesi. Tutti i mutuatari che vogliono quindi ottimizzare fino all’ultimo euro la propria situazione finanziaria odierna, riducendo al massimo il peso della propria rata mensile, hanno tempi abbastanza ridotti per valutare una nuova surroga”.

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