Acquisto casa nelle località turistiche: quanto conviene metterla a reddito

Acquisto casa nelle località turistiche quanto conviene metterla a reddito
L’acquisto casa nelle località turistiche è conveniente? Vale la pena di investire in un immobile da mettere a reddito? Dove acquistare

In tema di investimento, si punta molto sulle località turistiche, di piccole o grandi dimensioni che siano, ma quanto è conveniente acquistare una casa da mettere a reddito? Non tutte le località però offrono le stesse opportunità, sia in termini di prezzo che in aflussi turistici in località ancora in via di sviluppo.

Una seconda casa, in linea di massima, si acquista nei luoghi che piacciono maggiormente, ma bisogna prendere in considerazioni alcune variabili ed i costi se si tratta di un investimento. In generale va comunque sempre considerata la rivalutazione dell’investimento e verificare la domanda del luogo. Come riporta Il Sole 24ore, Casa24 ha selezionato dieci città secondarie e dieci piccoli centri turistici analizzandone prezzi e trend delle quotazioni. Secondo i dati elaborati da Scenari Immobiliari, in alcune zone cittadine i valori stanno crescendo, cosa che non accade in molte città italiane, tuttavia, le compravendite sono in salita.

“Si tratta delle città e dei centri minori più gettonati, dove la stagionalità degli affitti è lunga” dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Attualmente, vincono le zone più belle e centrali.

Guardando città per città, Como sta vivendo una fase esplosiva, la domanda turistica, soprattutto per affitti brevi, è forte e, dunque, si tende ad investire. Firenze non perde appeal, in quartieri come Santo Spirito-Guicciardini i prezzi sono saliti del 4,8 per cento, a Santa Croce del 4,7 per cento. Venezia da anni non conosce crisi e quindi ha registrato continui piccoli rialzi nei valori. A Venezia, Firenze e Roma la stagione turistica non si ferma mai, un dato importante da considerare quando si compra per investimento. Nel capoluogo veneto, le quotazioni sono salite nell’ultimo anno in tutti i quartieri più richiesti tranne Santa Croce (-5 per cento). Negli ultimi cinque anni i rialzi sono stati dell’ordine del 6-12 per cento. A Santa Croce si parla di 11.600 euro al metro quadro in media, mentre solo a San Polo si parte da un minimo di 4.900 euro ad un massimo di 12.300 euro al metro.

Tra le realtà piccole sono gettonate Sirmione, Cernobbio, Spoleto, Pienza e San Gimignano. Tra le altre città Scenari Immobiliari ritiene in crescita Perugia, stabile Assisi, mentre a Siracusa la splendida zona di Ortigia non viene premiata da un aumento dei prezzi (-4,8 per cento nell’ultimo anno). A Lecce gli investitori sono pressochè locali poiché la città è penalizzata dalla mancanza di un aeroporto.