Milano traina l’immobiliare di pregio: unica città italiana che sfida l’Europa

Milano traina l’immobiliare di pregio unica città italiana che sfida l’Europa
Ancora una volta Milano traina l’immobiliare di pregio, l’unica città italiana a competere con il resto d’Europa per servizi ed infrastrutture

“Milan l’è semper on gran Milan”, dicono i milanesi doc e non solo ma, almeno stando a quanto è emerso dalla prima edizione del rapporto “Vivere alla grande a Milano – Una nuova domanda residenziale first class”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Sigest, sono davvero in tanti ad apprezzare il capoluogo menegherino.

Milano, è l’unica città italiana che attira gli investitori stranieri grazie alla crescita di servizi ed infrastrutture. Elementi fondamentali che fanno del mercato immobiliare milanese il più evoluto e liquido di tutto il territorio nazionale, in pratica, niente da invidiare alle grandi città europee.

In occasione del convegno milanese, al quale erano presenti operatori, costruttori, network immobiliari, è emerso quanto stia crescendo il settore di lusso, anche se resta un settore di nicchia.

Stando ai dati, lo scorso anno la crescita del segmento si è molto avvicinata al 20 per cento, contro un aumento generale delle compravendite residenziali in città del 12,2 per cento. La quota delle abitazioni di pregio compravendute a Milano è ormai stabilmente al di sopra dell’8 per cento sul totale delle compravendite avvenute. Negli ultimi dodici mesi sono state effettuate 17mila transazioni, contro le 15mila dell’anno precedente, che significano un incremento del 13,3 per cento.

I numeri parlano chiaro anche sul fronte delle nuove costruzioni. Negli anni ’90 il ritmo delle nuove costruzioni era di mille abitazioni l’anno, negli anni 2000 si è arrivati a circa 3mila, per arrivare oggi a 5mila case nuove ogni anno. La grande capacità di Milano è di far nascere quartieri per ogni segmento, dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. Dal rapporto emerge come lo sviluppo dell’offerta di nuove abitazioni in città abbia di fatto cambiato la struttura del mercato degli immobili first class, che oggi corre su un doppio binario

“Da un lato ci sono le residenze storiche in location consolidate, come il cosiddetto Quadrilatero della moda, così come l’area di Piazza San Babila e le vie adiacenti a Corso Vittorio Emanuele, la zona Cadorna – Sempione, l’area di Corso Magenta, Vincenzo Monti e Pagano, Foro Bonaparte, l’ex quartiere degli artisti di Brera e zona Corso Italia – Porta Romana. Il secondo binario invece, è costituito dalle residenze moderne realizzate negli ultimi anni che, sono spesso inserite in location alternative ma di tendenza, vedi la zona Tortona, e che contribuiscono all’evoluzione della città, come i progetti più conosciuti a livello internazionale di Porta Nuova, City Life e Porta Vittoria”.

Enzo Albanese, a capo di Sigest, aggiunge: “Milano è capofila italiana di un processo che vede la sperimentazione nelle iniziative residenziali di fascia alta che segnano le traiettorie del mercato di domani. All’interno della prima circonvallazione, le cinque iniziative con oltre 120 appartamenti sono CityLife, Parco Vittoria, Porta Nuova, Giardini d’Inverno e Aurora rappresentano oltre il 28% dell’intero stock abitativo di offerta. Da qui emerge però anche la necessità, sempre più concreta, di far atterrare presto iniziative che consolidino il posizionamento di Milano quale driver nell’edilizia residenziale di alta qualità e diventino benchmark per lo sviluppo dei progetti di domani”.

Con il passare degli anni, Milano conferma la sua leadership quanto a investimenti nazionali e internazionali. Tra il 2010 e lo scorso anno, a livello nazionale, sono stati investiti oltre 38,8 miliardi di euro, di cui circa 16 miliardi (il 41 per cento) concentrati a Milano.

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