Differenze tra pergolato e tettoia: quali sono ed i permessi che servono

Differenze tra pergolato e tettoia quali sono ed i permessi che servono
Quali sono le differenze tra pergolato e tettoia, quali permessi occorrono per l’una e per l’altra, le valutazioni da fare

Un modo per sfruttare uno spazio aperto di una casa con giardino è realizzare un pergolato o una tettoia che non sono poi così costosi e, nella maggior parte dei casi, non implicano la richiesta di alcun permesso di costruire.

Come riporta La legge per tutti, due recenti sentenze del Consiglio di Stato chiariscono quali sono le differenze e che permessi occorrono.

Per la precisione, il pergolato è una struttura di abbellimento che ha lo scopo di ombreggiare giardini o terrazze. Il pergolato è aperto su tre lati, sulla parte superiore di solito si lasciano inerpicare delle piante rampicanti, magari sostenute da fili di ferro. Non creando alcuno spazio coperto e facilmente rimovibile, fa sì che il pergolato rientri nelle opere di edilizia libera, per le quali non è necessario alcun permesso di costruire.

La tettoia è invece un pergolato la cui parte superiore è coperta, anche in parte, con una struttura non facilmente amovibile: ad esempio mattonelle, lastre di vetro, legno, argilla.

Per il pergolato non occorrono licenze edilizie trattandosi di struttura che non creano spazio coperto. Difatti l’architrave del pergolato è costituito solo da montanti verticali uniti a loro volta da elementi orizzontali, ma senza alcuna copertura né rigida, né rimovibile, né retrattile. L’eventuale copertura è di solito di fiori o fogliame secco, dunque non si può parlare di nuova costruzione e non c’è bisogno di autorizzazioni amministrative da richiedere al Comune. Secondo i nuovi chiarimenti ministeriali, i pergolati, come i gazebo, non richiedono licenze edilizie solo se di limitate dimensioni.

Per quanto riguarda la tettoia, invece, la giurisprudenza ha più volte specificato che non conta tanto il materiale con cui questa è realizzata ma la sua dimensione. Una grandezza modesta che consente solo la copertura della testa di una persona, ad esempio sull’uscio della porta di casa, non necessita di permesso di costruire. Diverso è il caso di tettoia di grandi dimensioni che costituisce un abuso edilizio se non ha prima ottenuto la licenza edilizia.

Spetta all’amministrazione motivare in modo preciso per quale ragione la tettoia supera i limiti entro cui non rientra più tra le opere di edilizia libera. Ciò in quanto la disciplina della tettoia non è definita in modo univoco né nella normativa né in giurisprudenza.

La legge contiene l’elenco delle opere di edilizia libera, ma non è chiaro se questo elenco ha natura esemplificativa o è tassativo. In più in esso sono indicate voci abbastanza generiche, tali da poter ricomprendere anche opere non espressamente nominate. Diversa è la conclusione invece per la tettoia di grandi dimensioni trattandosi in questo caso di nuova costruire con necessità di permesso di costruire.

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