Bonus per l’efficienza energetica dei ruderi: ok dell’Agenzia delle Entrate

Bonus per l’efficienza energetica dei ruderi ok dell’Agenzia delle Entrate
Il bonus per l’efficienza energetica dei ruderi è possibile, l’Agenzia delle Entrate precisa come devono essere accatastati e di cosa devono essere dotati

Tecnicamente si chiamano “unità collabenti”, comunemente si definiscono ruderi e per la loro riqualificazione energetica si ha diritto alle detrazioni fiscali per l’installazione di impianti di riscaldamento centralizzato e per i lavori di risparmio energetico effettuati in concomitanza agli ampliamenti volumetrici. Questo è quanto spiegato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 7/E/2018.

Come riportato da Edilportale, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che per usufruire dell’agevolazione è necessario che gli interventi siano realizzati su edifici esistenti situati nel territorio dello Stato.

L’esistenza dell’edificio è verificabile tramite l’iscrizione catastale o la richiesta di accatastamento e l’eventuale versamento dell’Imu. Indipendentemente dalla categoria catastale, si può usufruire del bonus che spetta anche agli immobili rurali e strumentali all’attività di impresa o professionale. Da queste considerazione, si è arrivati alla conclusione che le detrazioni fiscali spettano anche per gli interventi realizzati su edifici accatastati in classe F2 (unità collabenti) nonostante tale categoria si riferisca a fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito.

Inoltre, per ottenere le detrazioni fiscali è indispensabile la presenza di un impianto di riscaldamento anche se non funzionante a condizione che l’impianto sia situato negli ambienti nei quali si andrà ad effettuare la riqualificazione energetica.

Va ricordato che la detrazione non può essere riconosciuta sull’intera spesa sostenuta se l’intervento prevede l’installazione di un impianto di riscaldamento centralizzato in un edificio in cui solo alcuni appartamenti sono già dotati di tale impianto. Per individuare la quota della spesa detraibile, si deve ripartire in base alle quote millesimali riferite a ciascun appartamento.

Inoltre, non si ha accesso ad alcuna detrazione per la riqualificazione energetica a seguito di demolizione e ricostruzione con ampliamento volumetrico in quanto trattasi di una nuova costruzione. Al contrario, senza demolizione dell’esistente, se ne ha diritto. La detrazione va calcolata sulle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati sulla parte esistente.

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