Detrazioni spese affitto modello 730: dall’abitazione principale agli studenti

Detrazioni spese affitto modello 730 dall’abitazione principale agli studenti
Le detrazioni spese affitto modello 730 sono usufruiribile per l’abitazione principale, le famiglie a basso reddito, gli studenti universitari fuori sede, i giovani dai 20 a 30 anni

E’ possibile scaricare dalla dichiarazione dei redditi i canoni di locazione versati per l’abitazione principale, per la case dei figli studenti universitari, per le persone a basso reddito, per i giovani dai 20 a 30 anni che vivono in affitto. Per poter accedere alle detrazioni si devono naturalmente avere dei requisiti e documentare le spese sostenute. (Fonte Guidafisco).

Le detrazioni spese affitto spettano per l’abitazione principale con qualsiasi contratto di locazione: 300 euro per chi ha un reddito complessivo che non supera i 1.5493,71 euro; 150 euro per i redditi tra 15.493,72 e 30.987,41 euro. Le spese detraibili devono essere indicate nel Rigo E1, Codice 1 del 730.

Per i contratti di locazione a canone convenzionato: 495,80 euro per i redditi non superiori a 15493,71 euro; 247,90 euro per quelli compresi tra 15.493,72 e 30.987,41 euro. Per fruire della detrazione cedolare secca 2018 sugli affitti occorre compilare il Rigo E1 del 730 e indicare il Codice 2.

La detrazione delle spese di affitto 2018 per studendi universitari fuori sede riguarda l’abitazione principale di studenti che frequentano università in Comuni diversi da quelli della residenza e dal 2012 studenti fuori sede che frequentano università appartenenti a Paesi dell’Unione Europea.

Si ha diritto ad una detrazione del 19 per cento per un massimo di 2.633 euro e può essere scaricata anche se sostenuta dal genitore nell’interesse dei familiari a carico e anche se il contratto di locazione è intestato al genitore che provvede al pagamento del canone. Pertanto, se il figlio è a carico dei genitori ed il contratto è intestato al figlio, la detrazione spetta ad entrambi i genitori al 50 per cento mentre se il contratto è intestato al genitore la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento di spesa. La novità è che le spese sostenute nel corso del 2018 e del 2019, possono fruire della detrazione anche se la provincia di residenza è la stessa di quella in cui è ubicata l’università.

Le famiglie a basso reddito hanno diritto alla detrazione per la prima abitazione se il contratto è stipulato o rinnovato in base alla legge 431 del 9 dicembre 1998, una detrazione Irpef pari a 300 euro per le famiglie con un reddito complessivo non superiore alla soglia di 15.493,71 euro; 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro.

L’agevolazione è fruibile anche se il contratto di locazione è stato stipulato e automaticamente prorogato prima dell’entrata in vigore della Legge 431/1998 o se nel suddetto contratto non è indicato il riferimento alla Legge. La detrazione va indicata nel modello 730 Quadro E71-E72 nel modello Unico 2016 Rigo RP71 – RP72.

Sui contratti di locazione a canone concordato o convenzionato, spetta una detrazione pari a 495,80 euro per chi ha un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro; 247,90 euro, per i redditi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro. La detrazione va indicata nel modello 730 Quadro E71-E72 nel modello Unico Rigo RP71 – RP72.

Per i giovani con età compresa tra i 20 e 30 anni che vivono in affitto è prevista la detrazione Irpef a patto che la casa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati. La detrazione sarà di 991,60 euro per un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro e solo per i primi 3 anni di canone di locazione. Sono ammessi contratti 4+4, 3+2 e transitori. La spesa va indicata nel Rigo E1, Codice 3 del 730 e nel Rigo RP71 – RP72 dell’Unico.

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