Garanzia difetti gravi di costruzione: cosa copre e quanto dura

Garanzia difetti gravi di costruzione cosa copre e quanto dura
La garanzia difetti gravi di costruzione è decennale e copre anche l’umidità, le infiltrazioni, le crepe sulle mattonelle e tanto altro

Non è raro che una casa nuova o ristrutturata presenti, a distanza di tempo, qualche difetto più o meno grave di costruzione. Di questo rispondono, fino a 10 anni dall’ultimazione dei lavori, sia il costruttore che l’appaltatore. A prevederlo è il Codice Civile che stabilisce che per attivare qualsiasi forma di risarcimento è necessario inviare una diffida entro massimo un anno dalla sua scoperta, e ricorrere in Tribunale entro l’anno successivo.

Mentre per difetti meno gravi non è prevista la garanzia decennale e bisogna denunciare il difetto entro 60 giorni dalla loro scoperta e la causa va fatta entro i due anni successivi, per i gravi difetti di costruzione la garanzia decennale del costruttore, secondo la Cassazione, come riporta La legge per tutti, varie sono le casistiche con diverse conclusioni.

Il costruttore è responsabile, per 10 anni dall’ultimazione dei lavori, di eventuali gravi difetti della costruzione e, dunque, sarà tenuto a risarcire tutti danni causati a condizione che la denuncia avvenga entro un anno dalla scoperta e la richiesta di risarcimento del danno avvenga entro l’anno successivo. Gli stessi diritti spettano anche a chi acquista la casa nuova, ma anche ai successivi proprietari, purchè non siano trascorsi i dieci anni dall’ultimazione dei lavori. La normativa si applica anche alle ristrutturazioni edilizie.

Per gravi difetti di costruzione si intendono quelli che compromettono la stabilità della costruzione (per un difetto del terreno o dei materiali utilizzati) e quelli che riguardano la parte importante dell’opera, ad esempio, impianto di riscaldamento non funzionante, infiltrazioni rilevanti dal tetto dell’astice solare, distacco dell’intonaco esterno e tanto altro. La responsabilità decennale del costruttore riguarda anche piccole fessure nell’intonaco esterno di un edificio. L’anno scorso, le Sezioni Unite hanno esteso la garanzia anche ai lavori di manutenzione o di restauro per gravi difetti che incidono sul godimento del bene.

Secondo la Cassazione costituiscono gravi difetti dell’edificio anche quelli riguardanti elementi secondari ed accessori (impermeabilizzazione, rivestimenti, infissi, pavimentazioni, impianti, ecc.). Gravi difetti di costruzione anche i problemi degli impianti di scarico delle acque, infiltrazioni che possono provocare muffa sulle parenti e sul pavimento; la mancata protezione del fabbricato dalle infiltrazioni d’acqua provenienti dal fondo contiguo; i vizi del tetto e del terrazzo tali da provocare infiltrazioni d’acqua negli appartamenti sottostanti; il difetto di impermeabilizzazione del tetto; la pendenza dei balconi verso l’esterno; il rivestimento esterno dell’edificio (dalla pittura all’isolamento), i pavimenti e i difetti dell’intonaco che staccandosi pregiudica l’impermeabilizzazione e l’isolamento termico; il distacco o la comparsa di lesioni sulle mattonelle, avvallamenti e scheggiature; il malfunzionamento del riscaldamento; le esalazioni della canna fumaria e l’utilizzo di materiali scarsamente adesivi e friabili.

Per accertare che in effetti ci siano gravi difetti di costruzione è necessario rivolgersi ad un tecnico esperto che individui esattamente il difetto, ne valuti la gravità e le conseguenze e redigerà una perizia. Da questo momento decorre l’anno per contestare il difetto al costruttore o appaltatore.