Sismabonus per immobile dato in affitto: l’Agenzia delle Entrate chiarisce

Sismabonus per immobile dato in affitto l’Agenzia delle Entrate chiarisce
La risposta sul Sismabonus per immobile dato in affitto dell’Agenzia delle Entrate che risponde ad un quesito di un contribuente

Nonostante ci siano stati numerosi chiarimenti in merito al Sismabonus, non sono pochi i dubbi dei contribuenti che vivono nelle zone ad alto rischio sismico.Ed a proposito dell’agevolazione fiscale per interventi di miglioramento sismico di edifici di proprietà, un contribuente ha posto un quesito: “Una società che realizza interventi antisismici su un immobile locato può beneficiare del sisma bonus?”

La risposta è arrivata da FiscoOggi, la rivista telenatica dell’Agenzia delle Entrate: “La detrazione Irpef del 50% per le spese relative agli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche (sisma bonus – articolo 16, comma 1-bis, Dl 63/2013) spetta anche ai soggetti passivi Ires che sostengono le spese per gli interventi agevolabili (a condizione che le stesse siano rimaste a loro carico) e possiedono o detengono l’immobile in base a un titolo idoneo. Dato che la disciplina agevolativa è finalizzata, in senso ampio, alla messa in sicurezza degli edifici, il sisma bonus può essere riconosciuto anche per gli interventi riguardanti immobili posseduti da società non utilizzati direttamente, ma destinati alla locazione (risoluzione n. 22/E del 12 marzo 2018)”.

Già in precedenza era stato chiarito che l’agevolazione spetta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires) a patto che le costruzioni interessate dall’intervento siano adibite a fini residenziali o ad attività produttive.

A proposito di queste, con la circolare 29/2013 l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che sono ricomprese le attività agricole, quelle professionali, quelle produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali. Con la risoluzione n. 22/E del 12 marzo 2018, l’Agenzia ha specificato che, essendo il sismabonus finalizzato a favorire la messa in sicurezza degli edifici per garantire l’integrità delle persone, l’agevolazione è valida anche quando i soggetti passivi Ires che possiedono o detengono l’immobile in base ad un titolo idoneo non utilizzano l’edificio direttamente ai fini produttivi, ma lo destinano alla locazione.

Nelle singole unità immobiliari si parte dal 50 per cento, ma si può ottenere anche il 70 per cento se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e l’80 per cento se i lavori comportano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

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