Compravendite in crescita ma calano i prezzi: cresce solo il Nord

Compravendite in crescita ma calano i prezzi cresce solo il Nord
Nel primo trimestre dell’anno le compravendite in crescita ma calano i prezzi emerge da un’indagine di Immobiliare.it, valori in rialzo solo al Nord Italia, Milano più cara di Roma

Come ormai attestato da varie indagini, i prezzi delle abitazioni in Italia continuano a scendere. Tuttavia, le compravendite lanciano segnali positivi registrando un buon incremento nel primo trimestre dell’anno in corso.

A dirlo è l’Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale, su tutto il territorio nazionale i valori hanno subito una flessione dello 0,2 per cento rispetto al trimestre precedente con un calo concentrato in particolar modo nelle regioni del Centro (-0,3 per cento) e Sud Italia (-0,5 per cento) mentre il Nord è stabile. A Milano i prezzi medi delle abitazioni superano quelli di Roma.

La tendenza al calo riguarda i centri più piccoli (-0,7 per cento in un trimestre), mentre le città con più di 250mila abitanti hanno visto salire i valori delle abitazioni dello 0,3 per cento in tre mesi.

Le tre grandi città italiane che hanno visto una maggiore crescita dei valori delle abitazioni sono Venezia, Firenze e Bologna. Nel capoluogo veneto i 2.861 euro al metro quadro sono frutto di un aumento trimestrale dell’1,7 per cento; nel capoluogo toscano, il rialzo dei prezzi è stato pari all’1,6 per cento arrivando fino a 3.580 euro al metro quadro portando il valore ad essere il più caro in assoluto; a Bologna la richiesta media al metro quadro è di 2.697 euro con una risalita del +1,5 per cento.

I valori nel capoluogo meneghino sono aumentati dello 0,6 per cento, e si è consolidato il sorpasso sui costi del mattone a Roma, dove per acquistare un’abitazione costa in media 3.224 euro al metro quadro (-0,2 per cento) contro i 3.256 euro di Milano.

Gli altri capoluoghi di regione italiani in cui nel primo trimestre dell’anno si sono registrati aumenti sono Napoli (+0,3 per cento), Trento (+0,6 per cento), Aosta (+0,7 per cento) e Trieste (+0,8 per cento).