Mercato immobiliare fuori dalla crisi a Milano: crescono i prezzi

Mercato immobiliare fuori dalla crisi a Milano crescono i prezzi
Il mercato immobiliare fuori dalla crisi a Milano è confermato dalla risalita dei prezzi delle case nella seconda parte dello scorso anno

Nelle grandi città è ormai iniziata la risalita dei prezzi delle case, un anticipo di quelle che sono le tendenze immobiliari a livello nazionale. Nella seconda parte dello scorso anno, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, le quotazioni rilevate a Milano hanno registrato un incremento del 2,5 per cento.

Nel quartiere di Porta Romana-Crocetta si registra un lieve aumento di acquisti per investimento, in particolare di bilocali da 250-300 mila euro. Piace soprattutto la zona di via Orti e limitrofe dove se ne trovano all’interno di stabili di ringhiera “Vecchia Milano” ed acquistabili, in buono stato, a prezzi medi di 4.000-5.000 euro al metro quadro.

Valori simili anchein via della Commenda. Mercato più signorile ed esclusivo quello nel tratto che va da Crocetta a Missori, gli immobili di prestigio possono raggiungere punte di 8.000 euro al metro quadro in piazza della Guastalla e una media di 6.000-7.000 in piazza Mondadori, via Quadronno, via Vigoni, la richiesta riguarda tagli superiori a 100-120 metri quadri. Piacciono agli inquilini giovani gli immobili in zona corso Como e piazza XXV Aprile. I prezzi per le soluzioni “Vecchia Milano” in ottimo stato sono di 6.000 euro al metro quadro con top prices di 7.000 euro per le soluzioni particolarmente signorili ed in ottimo stato.

La macroarea che segnala l’aumento dei prezzi più importante è quella di Bovisa-Sempione (+4 per cento) grazie al trend di diverse zone, tra cui Bovisasca, Comasina,  Maciachini ed Isola.

Prezzi in rialzo nei quartieri di Comasina e Bovisasca. Il rialzo più marcato dei valori immobiliari nel quartiere Comasina è dovuto alla presenza di prezzi molto contenuti che stanno attirando l’attenzione sia di acquirenti di prima casa e sia di investitori (con budget inferiori a 100 mila euro). In zona infatti si registra una buona domanda di immobili in affitto da chi non riesce ad acquistare, da lavoratori fuori sede attratti dai buoni collegamenti. Aummentano gli acquirenti cinesi che, non riuscendo più ad accedere al mercato più costoso di Paolo Sarpi, sta ora orientandosi in questa zona.

Nella zona di Farini-Isola si registra un aumento per gli immobili posizionati in via Carlo Farini e limitrofe, in particolare nel tratto più vicino al quartiere Isola che, a causa anche dei prezzi più elevati, resta inaccessibile a chi un budget contenuto. La domanda si orienta soprattutto su trilocali o bilocali. La maggioranza degli immobili sono stabili di ringhiera che, in zona Farini, hanno prezzi medi di 2.500-3.000 euro al metro quadro per scendere poi a 1.800 quanto più ci si avvicina a via Lancetti.

A Maciachini i prezzi sono in ripresa perché si sono compravendute soprattutto abitazioni in buono stato. Sul mercato molte seconde case, non utilizzate. Ad acquistarle famiglie e giovani coppie che vivono in zona oppure investitori che, con meno di 150 mila euro, possono acquistare un bilocale in discreto stato da poter mettere a reddito. Una delle zone preferite è quella che si sviluppa presso la MM di Dergano
dove si trovano sia abitazioni degli anni ’60-’70 sia dei primi anni 2.000 a prezzi medi di 2.500 euro al metro quadro.

In aumento del 3,5 per cento i valori nella macroarea di Lodi-Corsica: tra i quartieri con valori in aumento Montenero, Umbria-Martini e Corvetto-Grigioni-Brenta. Viale Montenero è apprezzato sia da investitori che da acquirenti di prima casa che cercano piccoli tagli. I giovani sono attratti per la presenza di locali. I valori sono in aumento grazie alla presenza di investitori e di acquirenti di prima casa. Tra gli investitori si contano anche genitori di studenti della Bocconi. Viale Montenero è in cima alle preferenze degli investitori e di coloro che cercano una casa “Vecchia Milano”. Le quotazioni sono di 5,000-5,500 euro al metro quadro per le soluzioni ristrutturate e di 3.300-3.600 euro al metro quadro per quelle da ristrutturare.

Mercato immobiliare dinamico nell’area che si sviluppa intorno alle vie Villoresi, Carlo D’Adda, Lombardini, Carlo Torre, a ridosso dei Navigli e poco lontano dalle fermate della metropolitana di Porta Genova e Romolo. Ad acquistare sono spesso persone che già vivono nel quartiere e ne apprezzano i servizi e la tranquillità. Si acquistano soprattutto bilocali. Le soluzioni all’interno di immobili d’epoca del XIX e XX, in buono stato, si valutano mediamente 4.000-4.300 euro al metro quadro, mentre gli appartamenti in condomini degli anni ’60-’70 possono essere valutati intorno a 3.800-4.000ad appartamenti in condomini degli anni ’60-’70.

Lungo l’Alzaia Naviglio Grande e Ripa di Porta Ticinese si possono acquistare case tipiche di ringhiera Vecchia Milano che, ristrutturate, si scambiano a prezzi medi di 5.000 euro al metro quadro con punte rare di 6.000 euro per le soluzioni in ottimo stato con vista sul Naviglio. In questa zona prevalgono soprattutto gli acquisti di prima casa.

La macroarea di Vercelli-Lorenteggio segnala un aumento dei valori del 2 per cento grazie anche al mercato decisamente dinamico della zona di Porta Genova, viale Coni Zugna, via Solari, via Savona e via Tortona dove i prezzi sono in leggero rialzo. Forte la componente di domanda ad uso investimento da parte di chi acquista per mettere a reddito o da  genitori che comprano per i figli studenti.

La macroarea di Città Studi-Indipendenza registra un rialzo delle quotazioni dell’1,8 per cento, in seguito al trend dei valori della zona di  corso XXII Marzo-Dateo. Su corso XXII Marzo prevalgono per lo più gli acquisti di prima casa, una soluzione in buono stato si vende intorno a 4.000 euro al metro quadro. Quotate  7.000 euro al metro quadro le soluzioni signorili in buono stato che si affacciano su piazza Grandi.ale Susa.

Un’altra macroarea interessante per i lavori in corso è quella di Stazione Centrale-Gioia-Fulvio Testi (+1,4 per cento nella seconda parte dello scorso anno) grazie sia all’andamento del quartiere di Buenos Aires-Venezia sia dell’area di Fabio Filzi dove si indirizzano sia investitori sia acquirenti di prima casa.

In via Fabio Filzi gli stabili vanno dai primi anni del 1900 fino agli anni ’60 e, in buono stato, hanno quotazioni medie di 4.000-4500 euro al metro quadro che salgono a 5.000 euro al metro quadro per le abitazioni più signorili che sorgono nelle strade di congiunzione tra via Filzi e via Vittor Pisani.

La macroarea Fiera-San Siro registra un aumento delle quotazioni dello 0,7 per cento. Nella zona di Fiera- Monterosa il mercato è dinamico e riguarda prevalentementela prima casa. L’offerta inizia a contrarsi, si riesce a trattare meno il prezzo e i tempi di vendita sono diminuiti. Le quotazioni più elevate si raggiungono per le abitazioni presenti in via Monterosa e strade limitrofe e via Dominichino dove si concentrano prevalentemente immobili più signorili costruiti tra gli anni ’60 e gli anni ’70, intorno a 4.000-5.000euro al metro quadro.

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