La rinascita del mercato immobiliare italiano: continua il trend positivo

La rinascita del mercato immobiliare italiano continua il trend positivo
E’ in atto la rinascita del mercato immobiliare italiano, valori stabili, crescita delle compravendite, prezzi in lieve rialzo, il trend positivo continua anche nel secondo semestre

Lo scorso anno ha segnato la ripresa del mercato immobiliare italiano, un trend positivo confermato anche nel secondo semestre, stabili i valori nelle grandi metropoli le transazioni hanno registrato un incremeto del +4,9 per cento rispetto al 2016 ed i prezzi hanno appena imboccato il percorso di risalita.

A dirlo è l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa che evidenzia l’interesse nel mattone sempre più in crescita sia per l’acquisto della prima casa, sia per gli investitori incoraggiati da tanti fattori positivi, dai mutui convenienti al miglioramento del quadro macroeconomico italiano.

La domanda cresce e, di conseguenza, l’offerta inizia a diminuire ed i prezzi si alzano. Rispetto ad un anno fa, i tempi di vendita si riducono, attualmente, nelle grandi città occorrono 136 giorni, nei capoluoghi di provincia 162 e nei comuni dell’hinterland delle grandi città 168.

Leggero rialzo delle quotazioni nel secondo semestre dello scorso anno (+0,4 per cento), con alcune realtà che confermano la crescita dei prezzi: Bologna (+3,8 per cento), Milano (+2,5 per cento), Verona (+1,4 per cento), Firenze (+2,3 per cento) e Palermo (+1,3 per cento). Valori ancora in diminuzione a Bari, Roma, Torino e Genova per l’intero anno. Il capoluogo ligure è quello che ancora fatica ad uscire dalla crisi, in particolare sul fronte dei prezzi.

Le zone centrali ottengono risultati migliori rispetto a quelle periferiche e semicentrali grazie alle top location, agli immobili di prestigio e, in parte, agli investitori che puntano su queste aree. In alcune grandi città sono in crescita gli investitori che acquistano con finalità turistica.

Nelle grandi città, è il trilocale la tipologia preferita (40,5 per cento). A seguire il quattro locali (24,1 per cento)e il bilocale (23,4 per cento). Negli ultimi mesi, la domanda si concentra su bilo e trilocali. A Milano il bilocale è il più ricercato, a poca distanza il trilocale. Negli altri capoluoghi di regione, il trilocale è il più acquistato, con il 54,3 per cento delle preferenze.

L’analisi della disponibilità di spesa nelle grandi città  registra un aumento della percentuale nella fascia più bassa, cioè fino a 119 mila euro dove si segnala, tra l’altro, anche una maggiore concentrazione delle richieste. Trend simile per gli altri capoluoghi di regione.
L’analisi dell’offerta sulle grandi città vede prevalere i trilocali (32,7 per cento), seguono i quattro locali che concentrano il 23,9 per cento degli immobili in vendita.

Il 75,3 per cento delle compravendite realizzate attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete ha riguardato l’abitazione principale, il 18,5 per cento la casa ad uso investimento ed il 6,2 per cento la casa vacanza. La qualità immobiliare è sempre premiante ma la contrazione dell’offerta e il ritorno degli investitori stanno comportando lo smaltimento di immobili con caratteristiche che poco incontrano il favore degli acquirenti (piani alti senza ascensore, piani terra) sempre che il prezzo sia in linea con il reale valore. Sempre più spesso l’acquirente è attento alle spese condominiali e preferisce nuove costruzioni con criteri di efficienza energetica che consentono una riduzione dei costi.

Sul fronte delle locazioni, il secondo semestre dello scorso anno ha visto aumentare i canoni nelle grandi città: +1,6 per cento per i monolocali, +1,8 per cento per i bilocali e +1,5 per cento per i trilocali. Chi cerca una casa in affitto lo fa per il 53,7 per cento come casa principale, il 37,7 per cento per motivi di lavoro e l’8,6 per cento per studio.