Micro appartamenti con tutti i comfort: la nuova tendenza europea

Micro appartamenti con tutti i comfort la nuova tendenza europea
In Europa i micro appartamenti con tutti i comfort sembrano essere la nuova tendenza abitativa, in Italia forte domanda di mono e bilocali

L’importante è avere un tetto sulla testa, se poi si è giovani, si ha la necessità di spostarsi per motivi di lavoro, studio o turismo breve, ecco che il micro appartamento diventa la soluzione ideale. Piccolo va bene, ma dotato di ogni comfort e curato in ogni dettaglio.

La nuova tendenza abitativa è prevalentemente destinata a coloro che si spostano frequentemente di città in città ed hanno quindi necessità di un punto di appoggio confortevole, comunque, di buon gusto ed a costi che non siano troppo elevati.

Molti sono gli investitori in Europa che puntano su appartamenti di piccole metrature che molto interessano le nuove generazioni che sempre più spesso scelgono di andare a vivere in affitto. I micro appartamenti non superano i 30-40 metri quadri di superficie lorda e la nuova tendenza sta prendendo piede anche in Italia, come spiega Alessandro Ghisolfi, ufficio studi di Abitareco: “Le iniziative si concentrano soprattutto sul mercato milanese, ma sono già in progettazione nuovi sviluppi in altre importanti città italiane, soprattutto se sedi di importanti facoltà universitarie che attirano studenti da altre città e dall’estero”.

In Germania sono stati realizzate diverse migliaia di micro appartamenti, ed altre diverse migliaia saranno realizzate entro la fine dell’anno in corso. Il Governo Federale tedesco ha investito oltre 120 milioni di euro negli ultimi due anni. Un maggiore sviluppo si registra a Berlino, Francoforte e Amburgo.

In città come Londra, Amsterdam o Berlino, chi sceglie questa tipologia di abitazione opta per quartieri che offrono servizi ed infrastrutture. Zone centrali che hanno un costo più elevato rispetto a quelle periferiche ma, comunque, contenuto trattandosi di metrature molto ridotte, come sottolinea Alessandro Ghisolfi: “All’interno degli stessi edifici sono spesso progettati degli spazi di condivisione per coloro che vi abitano, dalle sale comuni dove lavorare, alla lavanderia, sino alla zona pranzo con cucina comune. Gli affitti sono regolamentati a volte attraverso accordi con le autorità comunali locali e, comunque, si attestano sempre a valori inferiori rispetto al costo di un affitto per una stanza singola in un range compreso fra il 25 e il 50 per cento. In città come Berlino o Amsterdam gli affitti medi sono di 400 euro al mese e generano dei rendimenti lordi annui compresi fra il 4,5 e il 5,5 per cento”.

In Italia, continua a crescere la domanda di mono e bilocali, visto che il 31,6 per cento dei nuclei italiani è composto da una sola persona. A Milano le abitazioni fino a 50 metri quadri scambiate lo scorso anno hanno superato il 14 per cento del totale e la domanda è orientata verso spazi ristretti soprattutto nelle zone centrali. Tra le città che seguono questo trend anche Torino (13 per cento) e Napoli (17,1 per cento). A Roma l’11 per cento degli acquirenti ha scelto l’immobile con una sola stanza.