Ue chiede il ritorno delle tasse sulla casa: Fiaip e Confedilizia rispondono

Ue chiede il ritorno delle tasse sulla casa Fiaip e Confedilizia rispondono
Ancora una volta l’Ue chiede il ritorno delle tasse sulla casa in Italia per le famiglie con un reddito alto, Fiaip e Confedilizia non ci stanno

La Commissione Europea torna a chiedere al governo italiano la reintroduzione della tassazione sulla prima casa per le famiglie con un reddito alto, in un momento per l’Italia particolarmente delicato per la governance futura del Paese. Nell’European Semester Country Report Italy 2018, la Commissione europea ribadisce la necessità di tornare sui propri passi.

“Sebbene siano state adottate misure per ridurre il carico fiscale sul lavoro e sul capitale, non è stato registrato uno spostamento verso la proprietà e il consumo. Le agevolazioni fiscali sono state riviste, ma non semplificate; non sono stati apportati cambiamenti alla tassa sui beni immobili; la riforma dei valori catastali è ancora pendente”, affermano gli esperti europei.

Inevitabili le reazioni delle associazioni. Il presidente della Fiaip, Gian Battista Baccarini, ha fatto sapere: “Davvero incomprensibili le nuove richieste che piovono dagli esperti della Commissione europea (con l’European Semester Country Report Italy 2018) al Governo italiano di spostare la tassazione su consumi e proprietà, in un momento particolare che vede l’Italia al centro di scelte delicate per la governance futura del Paese. Raccomandare in documenti ufficiali una nuova misura come la tassa sulla prima casa per le famiglie con redditi alti significa interferire chiaramente sulle politiche fiscali di uno Stato dell’Unione e auspicare misure bocciate anche dai recenti esiti elettorali.
Fiaip ricorda che l’Euroburocrazia non dovrebbe avere il compito di mettere bocca sulle scelte fiscali da adottare nei singoli paesi. L’Ue ha tante questioni da affrontare, ma non può decidere al posto dei governi locali quali scelte fiscali fare: chiedere di aumentare la tassazione dei beni immobiliari rischia inoltre di creare aspettative negative sugli investitori che hanno scelto l’Italia”
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Reagisce anche Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia: “Il nuovo rapporto sull’Italia della Commissione europea reitera la richiesta al nostro Governo di spostare la tassazione su consumi e proprietà, arrivando ad invocare un intervento specifico, e dal sapore più ideologico che di coerenza con i parametri di bilancio europei, come l’introduzione della tassa sulla prima casa per le ‘famiglie con redditi alti’. Chiedere di aumentare il carico fiscale sugli immobili in un Paese che lo ha visto crescere di 12 miliardi negli ultimi anni, è inquietante. Raccomandare una misura come la tassa sulla prima casa per le famiglie ad alto reddito, che avrebbe effetti risibili sui conti pubblici, è addirittura grottesco. Non è questa l’Europa che vogliamo”.

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