Prezzi delle case in Europa a confronto: lo studio Tecnocasa

Prezzi delle case in Europa a confronto lo studio Tecnocasa
L’indagine riguarda i prezzi delle case in Europa a confronto, Roma è la città con prezzi al metro quadro più alti, a Madrid occorrono 6,4 annualità per comprare un’abitazione

Una delle spese più importanti che una famiglia deve affrontare è l’acquisto di una casa. Notoriamente, per gli italiani la casa rappresenta un bene rifugio irrinunciabile ma, bisogna fare i conti con le entrate mensili certe della famiglia e valutare attentamente i prezzi delle case che il mercato immobiliare propone.

L’Italia fa parte dell’Unione Europea e, per fare un confronto fra le quotazoni immobiliari, l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha realizzato uno studio che ha analizzato i prezzi al metro quadro degli immobili situati nelle città europee più rappresentative in cui il gruppo è presente, oltre al nostro Paese, anche Spagna, Ungheria e Polonia.

Dallo studio emerge che per comprare casa a Roma, bisogna mettere in conto almeno 3 mila euro al metro quadro, piazzandosi così al primo posto nella ipotetica classifica delle città europee analizzate più care, mentre Cracovia ha valori medi intorno a 1.600 euro al metro quadro.

Con la collaborazione dell’Ufficio Studi Tecnocasa spagnolo, inoltre, dallo studio si apprende quante annualità di stipendio occorrono per acquistare casa. Il riferimento è di un’abitazione di 80-90 metri quadri e si è ipotizzato che tutto il reddito disponibile fosse destinato all’acquisto. Ebbene, la città in cui l’acquisto della casa è più conveniente è Madrid, dove occorrono 6,4 annualità, più cara è Barcellona con 9,9. Il gap Milano-Roma è invece decisamente inferiore: nel capoluogo meneghino servono poco più di 9 annualità, mentre nella Capitale si arriva a 10.

L’analisi condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha tenuto conto del prezzo al metro quadro di un’abitazione media usata, delle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete delle grandi città e si riferisce al primo semestre dello scorso anno, tenendo anche conto del reddito netto di un dipendente a tempo pieno per attività economica e contratto, al lordo delle trattenute fiscali e previdenziali.