Comprare casa sulla carta e fideiussione: dipende dal permesso di costruire

Comprare casa sulla carta e fideiussione dipende dal permesso di costruire
Cosa comporta comprare casa sulla carta e fideiussione, la tutela dell’acquirente a seconda del permesso di costruire già rilasciato o ancora da richiedere

Quando si decide di comprare casa sulla carta, cioè direttamente dall’impresa di costruzioni, è utile sapere che può portare alcuni vantaggi, ma si possono correre anche alcuni rischi. Fondamentale è la scelta dell’impresa alla quale ci si affida che dovrà fornire sufficienti garanzie anche sui tempi ed i modi previsti per la consegna.

Non avendo nulla di concreto in mano, l’acquirente di una casa ancora in costruzione va incontro ad incognite, ad esempio, nell’ipotesi di fallimento dell’impresa, coloro che fino a quel momento hanno pagato senza essere ancora proprietari dell’immobile, potrebbero perdere non solo la casa, ma anche la somma già versata.

L’articolo 2 della legge n.1220/2005, però, sancisce che il costruttore dell’immobile, al momento della stipula del contratto, deve procurare all’acquirente una fideiussione obbligatoria pari all’importo già versato così da assicurare la restituzione dell’importo in caso di fallimento presentando alla banca o all’assicurazione tutte le ricevute dei pagamenti effettuati e chiederne il rimborso.

Tuttavia, chi acquista deve informarsi circa il permesso di costruire rilasciato o ancora da depositare per evitare sgradite sorprese. Questo si evince dalla sentenza n. 32 del 19 febbraio 2018 con la quale la Corte Costituzionale ha stabilito che, se un costruttore vende un immobile “in corso di costruzione”, la feduiussione tutela l’acquirente, lo stesso non accade se non è stato ancora chiesto il permesso di costruire.

Il rilascio della fideiussione all’acquirente è prescritto dalla legge solo per i contratti che riguardano gli edifici in costruzione per i quali sia stato richiesto il permesso e che sono ancora da edificare o non ancora ultimati. Diverso il caso in cui il costruttore non ha ancora depositato la domanda di rilascio del titolo edilizio obbligatorio per procedere con la costruzione.

In pratica, nel primo caso l’acquirente è tutelato dalla fideiussione per la restituzione degli importi corrisposti, mentre nel secondo caso l’acquirente non è tutelato dalla legge.

Secondo la Corte Costituzionale, la differenza sostanziale fra i due casi è che in presenza di un permesso di costruire già rilasciato, l’acquirente ha la certezza della legittimità dell’opera del costruttore, comprando sulla carta, l’acquirente è consapevole dei maggiori rischi corsi. Nella prima situazione l’acquirente confida nel completamento della costruzione, nella seconda, non solo non c’è una costruzione da realizzare, ma manca addirittura il permesso di costruirla.