Le esigenze abitatitve degli italiani: come cambiano le abitudini

Le esigenze abitatitve degli italiani come cambiano le abitudini
Come cambiano le esigenze abitative degli italiani, più richieste le piccole metrature per nuclei familiari sempre più contenuti

C’era una volta la famiglia italiana molto numerosa, per questo le grandi metrature erano le più richieste. In tempi moderni le cose sono cambiate, nascono pochi figli ed ecco che i nuclei familiari si trasformano ed aumentano single e coppie senza figli.

Il patrimonio immobiliare italiano, dice un’indagine svolta da Immobiliare.it, non è adeguato alle esigenze abitative di chi oggi acquista casa. Quel che emerge dall’analisi è che il 58 per cento dei nuclei familiari è composto da single e coppie senza figli, mentre appena il 24 per cento delle case in vendita sono costituite da abitazioni con una sola camera da letto, che appare essere la soluzione sempre più richiesta.

Le nuove esigenze abitative, dunque, richiedono una disponibilità di monolocali e bilocali. Milano è la città che maggiormente offre questa tipologia di abitazioni, con circa il 44 per cento sul totale degli annunci riportati dal portale, seguito da Aosta con il 32 per cento e Bologna con il 26 per cento.

Se il Nord Italia ha una maggiore disponibilità di tali soluzioni, lo stesso non si può dire per le città meridionali, dove gli immobili risultano essere più grandi; le abitazioni con una o due stanze a Palermo sono infatti il 18 per cento, ancor meno a Catanzaro con il 15 per cento.

Al Nord gli appartamenti di grandi metrature con quattro o più stanze non incontrano più l’interesse degli acquirenti, poiché non rispondono più alle esigenze dei nuovi nuclei familiari. Se una volta lo spazio era sinonimo di comodità, oggi si traduce in un costo maggiore da sostenere per le famiglie, stante il carico fiscale che grava sugli immobili.

Stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate, gli immobili con metrature superiori a 115 metri, nel secondo trimestre dello scorso anno, hanno rappresentato il 16 per cento degli scambi, solo il 9 per cento ha riguardato monolocali e bilocali con metrature inferiori a 50 metri quadri. In quel periodo, infatti, la maggior parte delle vendite ha riguardato immobili di grandezza compresa tra 50 e 85 metri quadri, con oltre il 30 per cento delle transazioni totali.

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