Richieste di mutui under 30: in forte crescita negli ultimi 4 anni

Richieste di mutui under 30 in forte crescita negli ultimi 4 anni
Aumentano le richieste di mutui under 30, i giovani acquistano prima e seconda casa, crescono i contratti a tempo indeterminato

Negli ultimi anni sono i giovanissimi ad essere interessati all’acquisto di un’abitazione, sia prima che seconda casa. A dirlo è un’analisi condotta da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato la crescita di richieste di mutui da parte di under 30. In crescita anche il numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

I dati della ricerca emergono da un esame di un campione di 50.000 domande di finanziamento per l’acquisto di un immobile presentate tramite i due portali tra l’1 gennaio 2013 ed il 31 dicembre dello scorso anno. E’ in atto un cambiamento nel settore, in particolare alla fascia di età under 30 che chiedono un finanziamento, in particolare, di quelli con contratto a tempo indeterminato, una categoria che negli ultimi 4 anni ha predominato sui contratti a tempo determinato e liberi professionisti.

La percentuale dei mutuatari under 30 è cresciuta in modo esponenziale, passando dal 3 per cento del 2013 al 31 per cento dello scorso anno. Sono cambiate anche le condizioni lavorative dei potenziali mutuatari, al momento della richiesta, infatti, nel 2013 solo il 75,55 per cento aveva un contratto a tempo indeterminato, lo scorso anno la percentuale è salita di oltre 9 punti arrivando all’84,66 per cento.

Alla domanda in crescita, si affianca l’aumento dei volumi erogati dalle banche agli under 30, nel 2013 la percentuale era del 2 per cento del totale, lo scorso anno è stata del 12 per cento e tra questi, la percentuale di giovani con contratto a tempo indeterminato è passata dal 70 per cento del 2013 all’87,29 per cento dello scorso anno.

Nel corso dei quattro anni, sono aumentati i lavoratori con contratto a tempo indeterminato che hanno chiesto un mutuo, la percentuale è infatti passata dal 77 per cento del 2013 all’81 per cento dello scorso anno. Se si guarda invece ai mutui erogati, nel 2013 quelli concessi a lavoratori con contratto a tempo indeterminato erano l‘81 per cento del totale, percentuale salita all’86 per cento lo scorso anno. Nello stesso periodo, invece, è diminuita la percentuale di lavoratori a tempo determinato che si sono rivolti alle banche. Il valore delle richieste di mutuo è passato dal 3 per cento del 2013 al 2 per cento dello scorso anno. I mutui erogati sono calati dal 2,4 all’1,9 per cento.

L’importo medio richiesto dai lavoratori a tempo indeterminato è passato dai 122.600 euro del 2013 ai 130.237 euro (+6,2 per cento); l’erogato, invece, da 117.700 euro del 2013 passa ai 128.770 euro dello scorso anno (+9,4 per cento). La richiesta media degli under 30 è passata da 104.623 euro del 2013 a 122.900 euro dello scorso anno (+17,5 per cento), l’erogato da 101.900 euro passa a 121.460 euro (+19,2 per cento).

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