Gli italiani che faticano a pagare l’affitto: l’analisi Nomisma-Federcasa

Gli italiani che faticano a pagare l’affitto l’analisi Nomisma-Federcasa
Sono tanti gli italiani che faticano a pagare l’affitto di casa, per 1,7 milioni di famiglie è difficile, l’indagine Federcasa-Nomisma

I dati non sono certo tranquillizzanti, stando ad un’analisi condotta da Nomisma e Federcasa che riguarda l’attività di mediazione sociale, le famiglie italiane con serie difficoltà a pagare l’affitto sono 1,7 milioni, esattamente il doppio delle abitazioni sociali disponibili.

Sono 850mila le abitazioni del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP). L’obiettivo di Federcasa, la federazione che associa 114 enti su tutto il territorio nazionale che costruiscono e gestiscono abitazioni sociali, è riuscire ad arginare l’emergenza abitativa sempre più allarmante sul fronte della necessità di residenze a basso costo anche attraverso un processo di efficienza gestionale.

Luca Talluri, Presidente di Federcasa ha affermato: “Non si può più perdere tempo in percorsi inefficaci o astratti. Dobbiamo essere consapevoli che la storia infrastrutturale dell’edilizia sociale italiana ha necessità prioritaria di essere affiancata da nuove forme di gestione della persona e dei nuclei familiari. La sfida è la coesione sociale, la convivenza e la lotta alle marginalità, partendo proprio dalle attenzioni per i cosiddetti esclusi. È da qui che passano sia la convivenza civile tra gli inquilini, sia il rispetto delle regole per una buona gestione del condominio”.

Luca Dondi, direttore generale di Nomisma, aggiunge: “La mediazione sociale diventa uno strumento per migliorare l’efficienza gestionale: attraverso l’attività di mediazione sociale si perseguono obiettivi di contrasto al degrado fisico del condominio, di prevenzione della morosità e di riduzione del patrimonio sfitto, oltre a monitorare e gestire le situazioni di marginalità e disagio sociale”.

L’indagine, condotta su un campione di 56 Aziende Casa (che gestiscono un patrimonio di 688mila unità immobiliari) ha evidenziato che la mediazione sociale non è omogenea su tutto il territorio nazionale. Solo poco più della metà del panel del campione ha dichiarato di svolgere mediazione sociale, con una sostanziale differenza tra Nord e Sud Italia che potrebbe essere colmata grazie al trasferimento di esperienze e buone pratiche in uso nel Nord Italia.

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