Buone prospettive di crescita per l’immobiliare: il report S&P

Buone prospettive di crescita per l’immobiliare il report S&P
Il 2018 vede buone prospettive di crescita per l’immobiliare italiana, i prezzi delle case torneranno a crescere, anche se le imminenti elezioni politiche destano qualche preoccupazione

E’ stato recentemente pubblicato il Global Ratings di Standard & Poor’s relativo al mercato immobiliare in zona euro; in una nota che riguarda l’Italia, il report sottolinea che i risultati sono positivi e prevede un ulteriore sviluppo nel corso dell’anno appena iniziato.

Nel report S&P sottolinea che lo scorso anno i prezzi nominali medi delle abitazioni in Italia sono calati ulteriormente de -1 per cento su base annua, una decremento che si è verificato anche l’anno precedente, quando il calo era pari al -0,3 per cento, e prima ancora del -1,8 per cento nel 2015.

Nel nostro Paese, secondo il report, i dati positivi in campo economico e i tassi di interesse ai minimi storici hanno fatto sì che il mercato immobiliare abbia imboccato un percorso di ripresa, tuttavia, nulla è accaduto sul fronte dell’aumento dei prezzi delle abitazioni come accaduto in altri Paesi europei.

I prezzi, secondo le previsioni, torneranno a salire quest’anno con una crescita pari al +0,6 per cento, che si rafforzerà ulteriormente l’anno prossimo, con +1,5 per cento, e nel 2020 con +2 per cento.

L’agenzia di rating ha affermato che “le migliori condizioni economiche e i tassi di interesse ancora bassi dovrebbero sostenere la domanda e, dati gli investimenti residenziali ancora sottotono, ridurre l’eccesso dell’offerta di abitazioni”.

Le ormai imminenti elezioni politiche, però, sembrano proccupare gli esperti che temono “un periodo di incertezza, che potrebbe pesare sull’economia e sul mercato residenziale”. La crescita molto dipenderà “dall’efficacia del nuovo governo nel rendere effettive ulteriori riforme”.

La crescita economica è migliorata di circa l’1,6 per cento lo scorso anno, un dato ancora al di sotto della media dell’Eurozona ma in miglioramento rispetto alla precedente performance registrata dal nostro Paese. Le compravendite sono in salita del 5 per cento nei dodici mesi a settembre, nonostante il ritmo sia più lento rispetto all’anno precedente.

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