Prezzi delle case in calo a gennaio: frenano Lazio, Umbria e Puglia

Prezzi delle case in calo a gennaio frenano Lazio, Umbria e Puglia
I prezzi delle case in calo a gennaio dello 0,6 per cento, prezzi stabili in Liguria, battuta di arresto per Lazio, Umbria e Puglia

L’andamento dei prezzi delle abitazioni usate viaggia ancora in terreno negativo. Secondo quanto rilevato da marketplace immobiliare idealista, nel mese di gennaio è stato registrato un calo dello 0,6 per cento, con una media di 1.810 euro al metro quadro. Rispetto al pari periodo dello scorso anno (1.895 euro al metro quadro), la flessione è di 4,4 punti percentuali.

Sono positivi i dati di gennaio in 8 regioni, in particolare in Piemonte (2,0 per cento), seguito da Emilia Romagna (0,7 per cento) e Sardegna (0,6 per cento). In Liguria i prezzi restano stabili, tutte le altre regioni lanciano segnali negativi che si riscontrano maggiormente nel Lazio (-3,0 per cento), seguito da Umbria (-2,4 per cento) e Puglia (-1,6 per cento).

Come sempre, comprare casa in Liguria costa più caro, in media occorrono 2.614 euro al metro quadro, seguono Valle d’Aosta 2.438 euro al metro quadro e Lazio 2.377 euro al metro quadro. Nelle ultime posizioni della graduatoria compaiono Calabria con 897 euro al metro quadrato, Molise (1.012 euro al metro quadro) e Sicilia (1.138 euro al metro quadro).

La situazione in provincia non è omogenea, le variazioni negative si rilevano in 55 province su 107. I cali più importanti a gennaio si riscontrano a Terni (-6,0% per cento) e Fermo (-4,8 per cento), seguite da Frosinone e Viterbo a pari merito con un segno negativo del 3,8 per cento. I rimbalzi maggiori si sono registrati ad Alessandria (8,6 per cento), Lodi (6,8 per cento) e Benevento (5,8 per cento).

In prima posizione fra le province più care compare Savona (3.369 euro al metro quadro), seguita da Bolzano (3.149 euro al metro quadro) e Imperia (2.691 euro al metro quadro). Non si superano i mille euro al metro quadro a Ragusa (991 euro al metro quadro), fanalino di coda Biella, con i suoi 649 euro al metro quadro.

Inversione di tendenza a gennaio in 62 su 104 capoluoghi monitorati dal portale idealista, i maggiori incrementi si registrano ad Alessandria (7,2 per cento), Fermo (5,9 per cento) e Cuneo (5,0 per cento), ma l’anno si è aperto con un recupero per alcune grandi città come Torino (4,3 per cento), Napoli (3,1 per cento), Milano (1,5 per cento), Bologna (1,1 per cento) e Firenze (0,6 per cento). Roma e Venezia restano in terreno negativo, con un calo dello 0,7 per cento. In forte calo Frosinone (-5,0 per cento), Viterbo (-4,7 per cento) e Belluno (-4,0 per cento).

Venezia, con i suoi 4.347 euro al metro quadro,è la città più cara davanti a Firenze (3.459 euro al metro quadro) e Bolzano (3.423 euro al metro quadro). Ultima nella graduatoria è Biella con 725 euro al metro quadro davanti a Caltanissetta (747 euro al metro quadro) e Alessandria (847 euro al metro quadro).