Barometro CRIF sulle richieste mutui a gennaio: in calo le richieste

Barometro CRIF sulle richieste mutui a gennaio in calo le richieste
Il Barometro CRIF sulle richieste mutui a gennaio evidenzia un calo delle richieste da parte delle famiglie italiane del 10,8 per cento ed un aumento dell’importo medio del 3,7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Il nuovo anno per il mercato dei mutui italiano è partito con un rallentamento delle richieste da parte delle famiglie italiane. A dirlo è il Barometro Crif di gennaio che ha evidenziato una flessione delle richieste di nuovi mutui e surroghe.

Sul fronte del fenomeno delle surroghe, il report Crif evidenzia una nuova contrazione che incide negativamente sulla performance dell’intero comparto, che nel mese di gennaio, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ha fatto registrare un calo del 10,8 per cento.

Se diminuiscono le richieste di nuovi mutui, non accade la stessa cosa per l’importo medio richiesto dalle famiglie italiane. Il mese di gennaio, infatti, ha registrato una ulteriore crescita che si attesta a 125.724 euro, in aumento del 3,7 per cento rispetto a gennaio dello scorso anno.

Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutui per fasce di importo, a gennaio le famiglie italiane si sono orientate verso la classe compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,3 per cento del totale. Sul fronte della durata di nuovi mutui e surroghe, invece, la maggior richiesta si concentra sulla classe compresa tra i 16 e i 20 anni, con il 25,2 per cento del totale, seguita dalla fascia tra i 26 e i 30 anni, con il 23,0 per cento.

La durata media delle surroghe, come risaputo, non supera quasi mai i cinque anni, un fenomeno che si sta comunque quasi azzerando, ma continua lo spostamento delle richieste verso piani di rimborso sempre più lunghi, oltre il 65 per cento dei mutuatari ha chiesto di rientrare con il finanziamento per acquistare casa entro una durata superiore ai 25 anni.