Come sarà il mercato dei mutui nel 2018: tassi ancora ai minimi

Come sarà il mercato dei mutui nel 2018 tassi ancora ai minimi
Le previsioni su come sarà il mercato dei mutui nel 2018, i volumi resteranno stabili ed i tassi applicati dagli istituti di credito continueranno ad essere ai minimi storici

Lo scorso anno è stato un anno piuttosto altalenante per il mercato dei mutui. In merito alle previsioni per il prossimo biennio, la 43esima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzata da Assofin, Crif e Prometeia, aveva raccontato di una crescita anche se il ritmo sarà meno sostenuto. Nel rapporto si parlava di erogazioni dei mutui per l’acquisto di una casa, nei primi nove mesi dell’anno, cresciuti del +9.3 per cento, in linea con la tenuta delle compravendite immobiliari residenziali.

Il biennio 2018-2019 registrerà un incremento anche se in frenata per via della minore domanda di surroghe e sostituzioni di mutui, rese sempre meno convenienti dalle attese di stabilizzazione dei tassi di interesse sulle nuove erogazioni.

Anche Renato Landoni, Presidente Kìron Partner SpA, importante società di mediazione creditizia, ha voluto fare delle previsioni per l’anno appena iniziato: “Il mercato del credito chiuderà il 2017 con volumi erogati per circa 50 mld di euro. Siamo dunque in linea con i valori del 2016. Dopo una prima parte dell’anno che ha visto ancora una crescita dei mutui erogati alle famiglie, nel secondo semestre 2017 la spinta sembra aver diminuito la sua forza ed ha fatto registrare un rallentamento della domanda di credito, soprattutto per quel che riguarda la componente di sostituzione e surroga”.

“Il mercato sembra dunque aver trovato la sua dimensione. Il calo delle interrogazioni rispetto allo scorso anno è continuato fino agli ultimi mesi del 2017. I tassi, supportati dalla politica economica della BCE, si manterranno stabili ai minimi per almeno tutta la prima parte dell’anno appena iniziato”.

“Alla luce di quanto appena esposto, ci si aspetta per il 2018 un quadro finanziario con volumi in linea con quanto registrato nel 2016 e nel 2017. La quota delle surroghe è destinata a ridursi ulteriormente accentuando il fenomeno già in corso”.

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