Costruzione di un balcone in un edificio: occorre sempre il permesso

Costruzione di un balcone in un edificio occorre sempre il permesso
Per la costruzione di un balcone in un edificio occorre sempre richiedere il permesso di costruire, una sentenza del Tar Campania sancisce che si tratta di ristrutturazione e non di manutenzione straordinaria

Quando si costruisce un balcone in un edificio, magari trasformando una finestra preesistente in un vano di accesso allo stesso, contrariamente a quanto si potrebbe comunemente pensare, si tratta di un vero e proprio intervento di ristrutturazione e non di manutenzione straordinaria.

Alla luce di questo, il Tar Campania, con la sentenza 5643/2017, ha sancito che per realizzare un balcone è sempre necessario chiedere il permesso di costruire. Come specificato dai Giudici, la realizzazione di un balcone non può essere considerato un intervento di manutenzione, poiché comporta un incremento di superficie (seppur accessoria) ed una modifica dei prospetti, pertanto deve ritenersi un intervento di ristrutturazione edilizia ai sensi degli artt.3, c. 1, lett. d) e 10, c.1, lett. c) del dpr 380/2001.

Il Giudice amministrativo ha sottolineato che quando un intervento edilizio è realizzato in assenza del permesso di costruire, l’ordine di demolizione costituisce atto dovuto. Esiste la possibilità di pagare una multa per non procedere alla demolizione della costruzione abusiva ma solo nel caso in cui ci fosse il rischio di causare un danno alle parti dell’edificio realizzate legittimamente. Una possibilità piuttosto remota che costituisce solo un’eventualità nella fase esecutiva da valutare caso per caso.

I Giudici del Tar hanno preso in esame il caso di un proprietario di un’abitazione che aveva realizzato un balcone di m. 1,30×7,00 previa trasformazione della preesistente finestra per accedere al balcone. Il Comune, però, aveva ordinato la demolizione dell’opera abusiva poiché realizzata in assenza di titolo abilitativo.

Il proprietario aveva poi presentato ricorso al Tar Campania contro l’ordinanza comunale in quanto sosteneva che l’intervento era da considerare quale manutenzione straordinaria per la quale non era necessario alcun permesso di costruire e, dunque, sarebbe stata sufficiente una sanzione pecuniaria. Il Giudice amministrativo ha respinto il ricorso confermando la validità dell’ordine di demolizione emesso dal Comune.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.