Analisi dei mutui in Toscana: 24 anni è la durata media della regione

Analisi dei mutui in Toscana: 24 anni è la durata media della regione
L’analisi dei mutui in Toscana evidenzia che la durata media è di 24 anni, l’età media del mutuatario è intorno a 41 anni, domina il tasso fisso

Il primo semestre dell’anno appena terminato è risultato positivo per il mercato dei mutui nella regione Toscana. Come per il resto della Penisola, gli ultimi tre anni hanno registrano erogazioni di finanziamenti finalizzati all’acquisto di un’abitazione in crescita, anche se la spinta verso l’alto sembra essere meno dinamica soprattutto se si guarda alle ultime analisi trimestrali.

Il mercato dei mutui, dunque, ha trovato la sua dimensione ed il calo delle surroghe e sostituzioni va a compensare la crescita degli acquirenti di abitazioni. Rispetto allo scorso anno, la domanda di mutui evidenzia un moderato calo. I principali indici dei tassi di riferimento sono ancora a livelli molto bassi, e non sembrano previsti aumenti eclatanti almeno per i prossimi due anni, gli spread applicati dagli istituti bancari sono ancora convenienti e le quotazioni immobiliari, seppur ancora in calo, si avviano alla stabilizzazione e restano ancora interessanti.

L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa ha analizzato i dati di chi ha stipulato un mutuo con le agenzie di mediazione creditizia del Gruppo. L’analisi si riferisce al primo semestre dello scorso anno. L’età media del mutuatario si aggira intorno a 41 anni, gran parte dei mutuatari, vale a dire il 62 per cento, ha un’età compresa tra 18 e 44 anni.

Per quanto riguarda, invece, la durata media del mutuo, si aggira intorno a 24 anni con una maggiore concentrazione nella fascia di durata compresa tra 21 e 30 anni (67 per cento).

Anche in Toscana, come per il resto del Paese, per quanto riguarda il tasso preferito, il 71,6 per cento dei mutuatari ha optato per quello fisso. Infine, l’importo medio finanziato in Toscana è di circa 115.900 euro con una concentrazione tra la fascia tra 50 e 100 mila euro per il 33,5 per cento dei mutuatari e tra 100 e 150 mila euro per il 38,6 per cento.