Saldo Imu e Tasi anche per gli inquilini: chi deve versare le imposte

Saldo Imu e Tasi anche per gli inquilini chi deve versare le imposte
Scadenza del saldo Imu e Tasi anche per gli inquilini, il riepilogo di cosa devono fare inquilini e proprietari dell’abitazione data in locazione

C’è ancora qualche dubbio sull’argomento Imu e Tasi che dovranno versare sia gli inquilini che i proprietari di abitazioni date in locazione. La scadenza è ormai prossima, dal 16 dicembre, che cade in un giorno non lavorativo, come ormai noto, il primo giorno utile per provvedere al pagamento è lunedì 18 dicembre.

Dunque, manca solo qualche giorno, ed è meglio fare un piccolo ripasso di chi dovrà versare le imposte e come fare, sia per quanto riguarda gli inquilini, che i proprietari.

Dallo scorso anno, i proprietari di prima casa sono esenti dal vermanto dell’imposta sui servizi indivisibili. L’esenzione, come è logico che sia, riguarda sia i proprietari che gli inquilini ai quali è stata ceduta in locazione l’abitazione che gode dell’esenzione. Sarà il proprietario dell’immobile locato a dover provvedere al versamento dell’imposta secondo la percentuale deliberata dal Comune, dovesse mancare, comunque, la percentuale da versare è del 90 per cento e il proprietario dovrà versare sulla casa anche l’Imu. Il restante 10 per cento è a carico dell’inquilino e, qualora non lo facesse, non è tenuto a corrispondere la parte a lui non spettante.

Le cose cambiano se l’inquilino non risiede nell’immobile affittato. In questa caso la Tasi dovrà essere versata nella misura stabilita dal regolamento comunale, per una quota compresa tra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo dell’imposta. La restante parte deve essere versata dal proprietario.

Sono tenuti a corrispondere la quota loro spettante anche i titolari di leasing o gli inquilini di locali commerciali. La Tasi ai fini Irpef ed Ires, inoltre, potranno essere detratte da imprese e professionisti, come avviene per la Tari. L’imposta municipale, infatti, a partire dal 2013 è deducibile dal reddito di impresa e di lavoro autonomo, ai fini Irpef e Ires, nella misura del 20 per cento.