Investimenti su immobili da mettere a reddito: cresce l’interesse

Investimenti su immobili da mettere a reddito cresce l’interesse
Crescono gli investimenti su immobili da mettere a reddito, nel primo semestre dell’anno in corso è molto salito l’interesse di chi crede nel mattone

Che il mercato immobiliare italiano sia in ripresa, appare evidente, almeno stando ai risultati di varie indagini, anche se molto più lentamente di quanto accade negli altri Paesi europei. Buono il volume delle compravendite, anche grazie ai prezzi delle case che non mostrano ancora segnali di stabilità, a novembre, infatti, si è registrata una nuova flessione.

Una recentissima analisi realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, basata sulle compravendite effettuate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete su tutto il territorio nazionale, ha evidenziato che nel primo semestre dell’anno in corso, il 17,6 per cento degli acquisti ha riguardato gli investitori; nella maggior parte degli acquisti si trattava della prima casa, con una altissima percentuale pari al 76,9 per cento e, infine, il 5,5 per cento di compravendite riguardava la casa vacanza. Rispetto al primo semestre dello scorso anno, la componente investitori ha inciso per il 17,6 per cento, in crescita rispetto al 16,7 per cento dello scorso anno.

Analizzando nello specifico gli acquisti finalizzati alla messa a reddito dell’immobile, si registra che quasi un terzo degli investitori è compresa nella fascia di età tra 45 e 54 anni (30,2 per cento), seguito dalla fascia compresa tra 35 e 44 anni (22,0 per cento), il 21,9 per cento degli investitori ha un’età compresa tra 55 e 64 anni. Il 74,8 per cento degli investitori è composto da coppie e coppie con figli, mentre il 25,2 per cento è single (celibi/nubili, separati, divorziati e vedovi).

A credere maggiormente nell’investimento in immobili di piccoli e grandi capitali sono soprattutto imprenditori, liberi professionisti e impiegati con una percentuale del 76,5 per cento del mercato, seguono i pensionati con il 12,9 per cento. Chi acquista casa a scopo investimento, non sempre si rivolge ad un istituto bancario per ottenere un mutuo (89,9 per cento), mentre solo il 10,1 per cento degli investitori chiede un finanziamento.

Infine, per quanto riguarda la tipologia degli immobili da mettere a reddito, la preferenza è per i tagli piccoli, in genere i bilocali con il 41,7 per cento delle preferenze, a seguire i trilocali (31,9 per cento).

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