Bando del Demanio per immobili lungo le ciclovie: 48 beni da assegnare

Bando del Demanio per immobili lungo le ciclovie 48 beni da assegnare
Il nuovo bando del Demanio per immobili lungo le ciclovie, la seconda gara del progetto Valore Paese-Cammini e percorsi riguarda 48 immobili, tra ville, castelli e masserie da riqualificare

Al via il nuovo bando del Demanio, il secondo che fa parte del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi che riguarda immobili che saranno ceduti in concessione per un periodo fino ad un massimo di 50 anni per progetti in ambito turistico-ricettivo.

Si tratta di 48 immobili pubblici da assegnare in affitto a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani.

L’iniziativa è sostenuta dai ministeri dei Beni Culturali e dei Trasporti, che, in una nota, sottolinea che “l’obiettivo di promuovere il turismo lento attraverso la rigenerazione di immobili inutilizzati, inseriti in suggestivi contesti paesaggistici e naturali, grazie ad investimenti capaci di trasformarli in nuovi contenitori di attività e servizi per i viaggiatori”.

Il secondo bando è aperto anche agli stranieri, fondamentale sarà presentare un progetto di riqualificazione e riuso del bene. In gara immobili di maggior pregio, come castelli, ville, masserie ed edifici rurali su tutto il territorio nazionale.

Fra gli altri, il Castello di Blera vicino Viterbo (sulla Via Francigena), due masserie in Puglia (sulla Ciclovia Acqua), un ex molino in Lombardia (sulla Ciclovia VEnTO), il Castello Alimonda vicino Gorizia, il Castello di Montefiore a Recanati (su tracciati locali), il Fortilizio dei Mulini a Spoleto (sul Cammino di Francesco). Ed ancora, la casa cantoniera di Montescaglioso ed il comando Stazione Forestale di Atella in Basilicata; la ‘Casa di Guardia’ e la birreria della Caserma Mameli a Bologna, e la Casermetta Ca d’Olmo a Ferrara; in Friuli Venezia Giulia la caserma della Guardia di Finanza ‘Scriò’ di Dolegna del Collo, in Liguria la Casa Falcinelli di Arcola; nelle Marche la Casa Nappi a Loreto; in Toscana un fabbricato rustico di Lucca ed un edificio residenziale di Pistoia; in Veneto la caserma della Guardia di Finanza ‘Alberoni’, la batteria Angelo Emo e la batteria Marco Polo, a Venezia, e la Stazione di Salionze Valeggio sul Mincio.

Fino al 16 aprile del prossimo anno si potrà scaricare il materiale dal sito dell’Agenzia del Demanio e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara, nei prossimi giorni, anche gli altri Enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa, si legge in una nota.

Incideranno per il 70 per cento per la valutazione finale, i tecnici, l’ipotesi di recupero e riuso, la ricaduta positiva sul territorio, l’opportunità turistica, la sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Per il restante 30 per cento conterà il canone di affitto che si è disposti a pagare per avere il bene in concessione.

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