Salgono le vendite degli immobili commerciali: primo semestre positivo

Salgono le vendite degli immobili commerciali primo semestre positivo
Nel primo semestre salgono le vendite degli immobili commerciali, il settore registra un buon aumento su base annua, calano i canoni di locazione, aumentano gli investitori

Se il mercato immobiliare residenziale sta registrando un buon andamento e si parla anche di stabilità dei prezzi sin dal prossimo anno, anche il settore degli immobili commerciali lancia segnali positivi con un incremento delle compravendite che, stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate, nel primo semestre dell’anno che sta ormai volgendo al termine, ha registrato un rialzo del +5,9 per cento su base annua.

Negli anni della profonda crisi economica che ha colpito il nostro Paese e non solo, tutti i settori ne hanno risentito, soprattutto quello immobiliare, ma a pagarne maggiormente le conseguenze è stato proprio il comparto degli immobili commerciali. Nel primo semestre, però, l’andamento sta cambiando, anche se lentamente, sembra che gli italiani abbiano ritrovato l’interesse per l’acquisto di attività sia da parte degli investitori che mettono a reddito gli immobili acquistati, sia degli imprenditori.

Sia gli acquisti che le locazioni stanno vivendo un periodo molto positivo. Gli investitori optano in linea di massima per l’acquisto, gli utilizzatori si orientano verso la locazione di immobili che negli ultimi anni ha registrato una flessione dei canoni di locazione piuttosto elevata, si tratta del -42,6 per cento.

Trattandosi di attività commerciali, si scelgono metrature di grandi dimensioni, la più richiesta supera i 100 metri quadri e, se possibile, nelle zone cittadine di maggior passaggio. Le zone meno frequentate sono scelte in generale da negozi che si occupano di vendita al dettaglio o, più in generale, specifiche attività che non necessitano di una posizione particolarmente visibilile, ad esempio, uffici o studi.

Cresce sempre più il settore della ristorazione, una domanda vivace e dinamica, in particolar modo nelle grandi città ad alta vocazione turistica come Milano, Roma, Firenze, Verona e Torino che stanno polarizzando sempre di più l’attenzione dei retailer.

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