Dati notarili di mutui e compravendite: l’andamento dal 2010 ad oggi

Dati notarili di mutui e compravendite l’andamento dal 2010 ad oggi
Secondo i dati notarili di mutui e compravendite in Italia, dal 2010 ad oggi si registra una leggera flessione per i finanziamenti ed una crescita delle compravendite

Stando a quanto evidenziano i dati comunicati dall’Istat, il secondo trimestre dell’anno in corso è stato positivo per quanto riguarda le compravendite che hanno registrato un incremento su base annua pari al 2,7 per cento, a conferma del percorso in terreno positivo iniziato lo scorso anno, mentre le richieste di mutuo continuano il progressivo rallentamento, attestandosi all’1,3 per cento.

Nel secondo trimestre dell’anno in corso, le convenzioni notarili di compravendite per unità immobiliari crescono su base congiunturale dell’1,4 per cento per il settore abitativo. Un rialzo che si è verificato su tutto il territorio nazionale, con percentuali più alte al Sud, dove il segnale positivo è del +3,3 per cento. In termini tendenziali le compravendite immobiliari aumentano del 2,7 per cento (settore abitativo +2,8 per cento e comparto economico +2,5 per cento), in un contesto di progressivo rallentamento della crescita dal terzo trimestre dello scorso anno.

L’aumento interessa tutte le regioni italiane per il settore dell’abitativo, con punte più alte al Nord Ovest con un +3,8 per cento e al Centro, dove si registra un +3,3 per cento. Una maggior crescita del comparto economico si concentra nel Nord-Est (+5,7 per cento) e nel Nord-Ovest (+3,7 per cento), mentre rimane stazionario nelle altre aree.

Si registra una leggera flessione per quanto riguarda le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e obbligazioni con ipoteca immobiliare (111.235), con il 2,0 per cento in meno rispetto al trimestre precedente e un aumento dell’1,3 per cento su base annua. La flessione congiunturale interessa tutto il territorio nazionale, eccezion fatta per il Sud della Penisola che si mantiene stabile. In termini tendenziali la crescita interessa Nord-Ovest (+3,6 per cento), Sud (+2,5 per cento) e Centro (+0,7 per cento); il Nord-Est, invece, registra un calo dell’1,4 per cento, le Isole con un – 0,6 per cento. Le grandi città italiane segnano un aumento del 3,6 per cento, i piccoli centri, invece, un leggero decremento pari allo 0,4 per cento.