Cognome e nome sul citofono condominiale: i diritti dell’inquilino

Cognome e nome sul citofono condominiale i diritti dell’inquilino
Esporre cognome e nome sul citofono condominiale presenta vantaggi e svantaggi, a volte si preferisce la privacy, quali sono i diritti dell’inquilino

Quando si cambia casa, in affitto o vendita che sia, fra le cose a cui si deve pensare è mettere il proprio nome e cognome sulla targhetta del citofono condominiale. Nel caso in cui si tratti di affitto, può succedere che sulla targhetta ci sia ancora il cognome del vecchio inquilino

Il rischio che si corre non provvedendo alla sostituzione, è che nessuno venga a sapere che ci sono dei cambiamenti.Affittando casa si acquisiscono dei diritti, ma anche dei doveri. Cosa può chiedere al proprietario di casa o all’amministratore un inquilino, se indicare il proprio nome e cognome sulla targhetta del citofono è un diritto o un dovere o se ci si può opporre invocando la privacy, lo spiega La legge per tutti.

Va innanzitutto precisato che quando si decide di andare a vivere stabilmente in qualsiasi luogo, è fatto obbligo di trasferirvi la residenza, non si può scegliere come residenza una casa dove non si vive abitualmente, ad esempio presso la seconda casa. Alla regola devono adeguarsi anche gli inquilini che sono tenuti ad informare il Comune del cambio di residenza. Non si tratta di una libera scelta, ma è quanto stabilisce la legge con l’obbligo di reperibilità che ha ogni cittadino.

Naturalmente, oltre a mettere a conoscenza familiari, parenti e amici, la comunicazione del cambio di residenza significa anche la possibilità di essere rintracciati per la consegna di qualsiasi atto pubblico, dagli atti giudiziari, alle multe, passando da cartelle esattoriali e raccomandate che devono essere recapitati all’effettivo destinatario. E’ importante sapere che se il destinatario delle varie missive non ha fornito all’anagrafe l’indirizzo corretto di residenza o non ha indicato il proprio nome sul citofono, gli stessi saranno depositati in in Comune o all’ufficio postale.

In buona sostanza, non si scappa da multe o atti giudiziari poichè il deposito sarà considerato valido ai fini della notifica e l’atto si riterrà conosciuto. Non indicando il proprio cognome sul citofono del luogo di residenza per non farsi rintracciare, ha lo svantaggio di non essere a conoscenza delle notifiche e dunque non si potrà fare opposizione e difendersi.

Potrebbe verificarsi il caso in cui il proprietario dell’appartamento o l’amministratore non vogliano cambiare la targhetta sul citofono adducendo scuse di qualsiasi genere per non smontare tutto il citofono per un solo condomino. Se così fosse l’inquilino può opporsi e richiedere la risoluzione del contratto di affitto che non gli consente di sfruttare appieno l’appartamento secondo le proprie esigenze.

Se è l’inquilino a non voler appore il suo cognome sul citofono, essendo nome e cognome un dato personale della legge sulla privacy, nessuno può farlo forzatamente, né proprietario, né amministratore. L’inquilino può decidere di lasciare la targhetta in bianco, ma il nome del vecchio inquilino o del padrone di casa, devono essere eliminati.