Imu e Tasi prima e seconda casa: a dicembre il versamento del saldo

Imu e Tasi prima e seconda casa a dicembre il versamento del saldo
In arrivo la scadenza per Imu e Tasi prima e seconda casa, a dicembre dovrà essere versato il saldo per i servizi municipali e la tassa sui servizi indivisibili

A dicembre si respira aria di festività, si avvicina il Natale e fervono i preparativi per trascorre giorni sereni con amici e famiglia. Ma prima di brindare per l’arrivo del Natale e del nuovo anno secondo la tradizione, gli italiani sono chiamati a rispettare quella meno felice del pagamento delle le tasse sulla casa.

Il 18 dicembre, infatti, si dovrà versare il saldo di Imu e Tasi, le imposte dovute dai proprietari di casa per i servizi municipali e la tassa sui servizi indivisibili sugli immobili non adibiti ad abitazione principale, eccezion fatta per la prima casa, a meno che non si tratti di un immobile di lusso).

La scadenza per Imu e Tasi 2017 è fissata per il 16 dicembre. Lo scorso giugno i contribuenti hanno versato l’acconto del 50 per cento dell’imposta applicando le aliquote valide lo scorso anno. Il restante 50 per cento dovrà essere versato il 18 dicembre, anche se in realtà la scadenza è il 16 ma, essendo sabato, il termine viene prorogato al 18. Chiaramente, chi ha versato a giugno in un’unica soluzione, nulla dovrà di saldo.

Per quanto riguarda l’Imu, è confermata l’esenzione per la prima casa, a meno che si tratti di abitazioni di lusso che rientrano nelle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville), A/9 (castelli o palazzi di pregio artistico o storico). In questo caso si applica l’aliquota dello 0,4 per cento. Le aliquote da applicare sono le stesse dello scorso anno, tuttavia i sindaci dei singoli Comuni avranno la possibilità di decidere per una eventuale riduzione della percentuale, ma non di aumentarla.

Sul fronte delle esenzioni Imu, fermo restando che non si paga per l’abitazione principale, sono esenti sono esenti anche gli immobili adibiti ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivise e gli alloggi sociali secondo quanto stabilisce il decreto del 22 aprile 2008 del Ministero delle Infrastrutture; gli immobili di proprietà del personale di servizio permanente delle Forze Armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione; la casa assegnata al coniuge in caso di separazione; la casa appartenente a cittadini residenti all’estero, se si è pensionati nel Paese dove si risiede, se si è iscritti all’AIRE e l’immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d’uso; l’immobile, non locato, per proprietà od usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto, se stabilito da una delibera comunale.

Anche per la Tasi, nulla sarà dovuto dai prorietari di prima casa, salvo che non si tratti di un immobile di lusso. Avrà diritto all’esenzione solo uno dei componenti del nucleo familiare che vivono in immobili differenti. Esenti dal pagamento anche le pertinenze dell’abitazione principale. Per quanto riguarda le aliquote, i Comuni hanno la possibilità di mantenere le aliquote maggiorate dello scorso anno (+0,8 per cento), ma non quella di aumentarle.