Affitti brevi fuori stagione in Sardegna: cresce l’alternativa agli alberghi

Affitti brevi fuori stagione in Sardegna cresce l’alternativa agli alberghi
Boom di affitti brevi fuori stagione in Sardegna, l’alternativa agli alberghi e strutture ricettive è in forte crescita, secondo gli operatori si tratta di un fenomeno in crescita

Il turismo in Italia è sempre vivace e non significa necessariamente andare alla ricerca di spiagge affollate, sole e mare. Andare in vacanza significa anche cercare una sistemazione che non deve essere necessariamente in un albergo.

Fra le regioni italiane più amate, c’è sicuramente la Sardegna che sta scoprendo una stagione d’oro per la richiesta di affitti brevi per la casa vacanza, un fenomeno che, secondo gli operatori turistici, quest’anno è cresciuto del 20/25 per cento. Una crescita che favorisce lo sviluppo delle potenzialità inespresse dell’isola.

Sono molti i vantaggi di affittare una casa vacanza, primo fra tutti, risolvere il problema dell’alloggio quando in piena estate gli hotel sono al completo. In secondo luogo, è una soluzione che ben si adatta ai turisti “fuori stagione” che sono interessati a sole e mare. La Sardegna è ricca di zone tipicamente turistiche, ma esistono anche zone altrettando attrattive, anche se poco battute o meno di quello che meritano.

Inoltre, si apre a mercati e circuiti internazionali diversi da quelli soliti. Tutto questo è stato spiegato all’Ansa da Stefano Bettanin, presidente dell’associazione Property managers Italia, Ceo di Rentopolis, start up innovativa sul turismo 2.0: “Abbiamo avuto degli ospiti cinesi arrivati in vacanza in Italia. Che ora vogliono investire risorse nel nostro Paese per attività imprenditoriali”. La formula della casa vacanza con affitto breve, è già stata apprezzata dai turisti cinesi in Sardegna, ma anche da russi e da australiani.

Il presidente Bettanin, nell’ambito del primo Salone regionale del Turismo extra-alberghiero alla Fiera di Cagliari, si è confrontato con Barbara Argiolas, assessore regionale del Turismo. L’intenzione è quella di sperimentare un turismo esperienzale che possa far scoprire una Sardegna diversa, più selvaggia: “Stiamo cercando di valorizzare delle location meno conosciute nella zona di Bosa. Stiamo già lavorando nell’Oristanese nella zona di Is Arenas. Chi viene in Sardegna viene spesso per scoprire la vera natura dell’isola. Con percorsi storici ed enogastronomici: la bottarga a Cabras la conoscevano già gli antichi romani. Avere una villa o un appartamento significa avere privacy e calarsi nella cultura e nelle tradizioni del posto. Noi possiamo fornire dei suggerimenti. Ma è il turista ospite a decidere davvero cosa vuole fare”.

Non esiste alcuna concorrenza con gli hotel con i quali spesso collaborano, spiega il manager, soprattutto quando si capiscono le esigenze dei clienti. La nuova realtà degli affitti brevi, significa anche la crescita del settore che potrebbe consentire a tanti giovani sardi di rimanere nella loro terra “anziché andare via, per raccontare le bellezze della loro terra”.

Ed a proposito della nuova legge sugli “affitti brevi” che regolamenta la tassazione, il presidente Bettanin ha commentato; “Di fatto è una legge che va migliorata, stiamo tentando insieme ad altri player di muoverci come industria e volano dell’economia. Stiamo cercando di promuovere un dialogo con il Ministero delle finanze e l’Agenzia delle Entrate. Le nostre parole d’ordine sono digitalizzazione, semplificazione e armonizzazione”.

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