Mercato residenziale Piemonte e Valle d’Aosta: volano le compravendite

Mercato residenziale Piemonte e Valle d’Aosta volano le compravendite
Andamento positivo del mercato residenziale Piemonte e Valle d’Aosta, salgono le compravendite e si aspetta un lento ma progressivo rialzo dei prezzi

Crescono le compravendite immobiliari in Piemonte, la seconda regione italiana che ha visto un trend al rialzo dietro soltanto all’Emilia Romagna, con un +22,4 per cento nello scorso anno, superiore all’aumento del 16,9 per cento rispetto all’anno precedente.

A dirlo è il Rapporto 2017 sul mercato immobiliare residenziale del Piemonte e della Valle d’Aosta, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it. Le 47mila transazioni effettuate lo scorso anno in Piemonte, rappresentano il 9 per cento delle compravendite residenziali su tutto il territorio nazionale. La Valle d’Aosta si posiziona al decimo posto tra le regioni italiane con 1.600 unità transate (+14 per cento rispetto al 2015) e copre lo 0,3 per cento del totale nazionale.

Le previsioni in Piemonte sono di crescrita, 51mila compravendite residenziali, che significano un incremento del 9 per cento in più rispetto allo scorso anno. L’andamento del mercato immobiliare piemontese non si discosta molto da quello delle altre regioni italiane, ma con previsioni di crescita superiori, con una stima di oltre 58mila compravendite nel prossimo anno e 63mila nel 2020. La Valle d’Aosta, in 10 anni ha registrato una flessione dei volumi transati del 30 per cento.

Buone le stime che riguardano l’andamento dei prezzi medi delle abitazioni, entro la fine dell’anno in corso e per il prossimo anno, i valori dovrebbero rialzarsi in tutti i capoluoghi di provincia piemontesi. Le quotazioni in Valle d’Aosta cresceranno costantemente fino al 2020, per tornare a quelli del 2007.

Negli ultimi tre anni, ll mercato residenziale di Torino ha registrato variazioni positive per fatturato e compravendite. Le transazioni stanno lentamente tornando ai livelli pre-crisi ed anche il fatturato mostra un costante aumento dei volumi, che supereranno i 3,8 miliardi di euro entro la fine dell’anno con una previsione per il prossimo di uguagliare il 2010.

Lo scorso anno ad Alessandria si è registrato un aumento delle compravendite favorito dal calo dei prezzi delle abitazioni. L’offerta nel 2017 si attesta attorno a 1.550 unità, con una domanda rivolta soprattutto agli immobili di prestigio ristrutturati.
Asti nel 2016 ha avuto un aumento di oltre il 20 per cento nelle compravendite e nel fatturato, mentre l’offerta ha segnato un aumento dell’8 per cento. Le transazioni hanno mantenuto l’andamento positivo con aumento previsto del 15,7 per cento per fine anno. A Biella le compravendite sono state 430lo scoro anno e saliranno lievemente per il 2017, arrivando a 500 su un’offerta di 660 abitazioni.

Un aumento in tutti i principali indicatori di mercato a Cuneo, con le compravendite in crescita del 20 per cento rispetto al 2015. Le transazioni continueranno in positivo per la fine dell’anno e dovrebbero raggiungere circa 1.000 compravendite nel prossimo anno. Anche l’offerta è in aumento con 1.400 unità stimate per il 2017. A Novara sono state 1.350 le transazioni residenziali lo scorso anno, pari al il 29,8 per cento in più rispetto all’anno precedente, a fronte di un’offerta di 1.920 case, in aumento del 20 per cento sull’anno precedente. Verbania ha censito 450 compravendite residenziali nel 2016 (+21 per cento).

A Vercelli sono state 640 le transazioni registrate lo scorso anno, pari al 28 per cento in più rispetto all’anno precedente, a fronte di un’offerta di 1.060 unità, in aumento del 17,7 per cento sull’anno precedente. Ad Aosta l’offerta di immobili si attesta attorno a 550 unità, con una domanda rivolta soprattutto ad immobili nuovi o ristrutturati di pregio. Prevale il mercato della seconda casa da mettere a reddito nei mesi invernali. Il fatturato è tornato a superare gli 80 milioni di euro, con un incremento di circa il 18 per cento nel 2016. La percentuale di assorbimento supera il settanta per cento, e crescerà entro fine anno.

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