Disponibilità di spesa per comprare casa: il budget degli italiani

Disponibilità di spesa per comprare casa il budget degli italiani
Analisi della disponibilità di spesa per comprare casa, la domanda degli italiani si concentra sulla fascia di spesa più bassa, più alto il budget nelle grandi città

Secondo quanto emerge da varie fonti, il mercato immobiliare italiano sta vivendo una fase di ripresa che, comunque, registra livelli ancora molto lontani da quelli pre-crisi. I prezzi delle case sono ancora in discesa e, secondo gli addetti ai lavori, bisognerà aspettare il prossimo anno per vedere una certa stabilità.

Per questo, se da un lato la discesa dei prezzi rappresenta uno svantaggio per gli italiani che intendono vendere l’abitazione, non è così per chi vuole acquistare casa che, visto il momento, potrebbe anche fare il cosidetto affarone. Ma quanto può spendere un italiano per realizzare il sogno di diventare proprietario di casa?

La risposta arriva dall’analisi realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa che ha riguardato la disponibilità di spesa degli italiani a luglio dell’anno in corso. Quello che è emerso è che nelle grandi città la maggiore concentrazione della domanda è compresa nella fascia di spesa più bassa che non supera i 119 mila euro (26 per cento). Nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro si concentra il 23,9 per cento degli italiani, a seguire, con il 22,5 per cento, la fascia tra 170 e 249 mila euro.

Come evidenzia l’analisi, rispetto alla media delle grandi città, in alcune di esse ci sono differenti disponibilità di spesa. A Roma, la maggior parte della domanda riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila euro con il 24,5 per cento; una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila euro si verifica a Firenze, Bari e Milano; a Bologna incide maggiormente la fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro con il 32,6 per cento.

Cambia ancora la disponibilità di spesa per le altre grandi città come Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona, dove la maggior parte della domanda è orientata verso la fascia di spesa inferiore a 120 mila euro. Ancora diverso il capitale a disposizione degli acquirenti degli altri capoluoghi di regione, che non sono grandi città, dove cresce la percentuale di chi non vuole superare i 120 mila euro.