Cosa accade se il mutuatario si ammala: come agisce l’assicurazione

Cosa accade se il mutuatario si ammala come agisce l’assicurazione
Se si stupula un’assicurazione cosa succede se il mutuatario si ammala? Come interviene l’assicurazione se non era a conoscenza delle malattie apparentemente insignificanti?

Ormai da anni, quando si accende un mutuo, per tutelarsi da eventuali insolvibilità, la banca propone di stipulare una polizza assicurativa che andrà ad intervenire nel caso in cui il mutuatorio non fosse in grado di pagare la rata a causa, ad esempio, di licenziamento o malattia. In entrambi i casi, l’assicurazione andrebbe ad estinguere il mutuo. La banca propone ma il mutuatario è libero di scegliere qualsiasi compagnia assicurativa se ritiene che sia più conveniente. La legge sulla concorrenza stabilisce che l’istituto di credito non può subordinare la concessione del mutuo alla polizza con una specifica compagnia.

Indipendentemente dalla scelta, nello stipulare una polizza assicurativa, il mutuatario è obbligato ad indicare tutte le eventuali patologie di cui soffre, anche se in apparenza sono insignificanti o se al momento sono latenti ma a rischio di aggravamento o successive malattie.

Su tale argomento si è espressa la Cassazione. Come riporta La legge per tutti, la Corte ha spiegato come e quando interviene l’assicurazione. Il caso preso in esame riguardava l’aggravarsi dello stato di salute di un mutuatario che aveva chiesto all’assicurazione di pagare alla banca le rimanenti rate del mutuo. L’assicurazione, però, chiede di annullare il contratto poiché, al momemto della firma, il mutuatario non aveva detto di soffrire di tale patologia. Di diverso avviso il cliente che sosteneva di non essere obbligato a denunciare malattie non gravi, che non sembravano in quel momento destare preoccupazioni.

Secondo la Cassazione, la reticenza del contraente è determinante nella formazione del consenso dell’assicuratore, dunque, il contratto potrebbe essere annullabile. In buona sostanza, se dovesse risultare che, avendo saputo della patologia, l’assicurazione non avrebbe concluso la polizza o l’avrebbe conclusa a condizioni più gravose (un premio più alto), quest’ultima non è tenuta a pagare alla banca le rate per conto dell’assicurato che dovrà estinguere il debito.

Al momento della firma della polizza sul mutuo, il proprio stato di salute non deve essere nascosto in alcun modo, affinchè la compagnia assicurativa possa valutare se accettare o meno. Secondo la Suprema Corte, la reticenza dell’assicurato è causa di annullamento del contratto quando: la dichiarazione è inesatta o reticente; se la dichiarazione è stata resa con dolo o colpa grave; se la reticenza è stata determinante nella formazione del consenso dell’assicuratore. Il giudizio sulla rilevanza delle dichiarazioni inesatte o sulla reticenza del contraente è riservato al giudice.