Quanto cresce l’immobiliare a Milano: bene le zone universitarie

Quanto cresce l’immobiliare a Milano bene le zone universitarie
La ricerca su quanto cresce l’immobiliare a Milano, evidenzia la crescita dei prezzi ed un mercato molto vivace, bene le zone universitarie e del divertimento

Il capoluogo meneghino dimostra ancora una volta di essere una città sempre in movimento, anche il mercato immobiliare segue la stessa vivacità. A differenza di altre città italiane, Milano ha visto crescere, in un anno, le quotazioni immobiliari dello 0,2 per cento, in particolar modo il residenziale nuovo di classe energetica A-B (4.818 euro al metro quadro), cresce sopra la media la zona universitaria (+0,9 per cento, con punte del +3,4 per cento in un anno in zona Bligny-Toscana).

L’incremento dei prezzi si registra anche nelle zone della città con ampie aree verdi (+0,7 per cento con punte del +4,2 per cento a Baggio-Quinto Romano, +3,4 per cento nella zona del parco Ravizza e +2,6 per cento in zona Cermenate-Ortles) e quella del divertimento che sale dello 0,6 per cento e del design, punte del +2,2 per cento in zona Navigli-Cassala e +1,7 per cento in Venezia-Monforte.

Vanno bene anche le zone con aree pedonali (+0,4 per cento); crescono del +0,3 per cento le aree su cui si sta sviluppando la nuova linea 4. Restano stabili le zone di Milano in cui è forte la presenza di stranieri.

I dati emergono dalla 51ma “Rilevazione dei prezzi degli Immobili della Città Metropolitana di Milano” relativa al primo semestre dell’anno in corso e realizzata dalla Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi in collaborazione con la FIMAA Milano Monza & Brianza (Confcommercio Milano).

In occasione dell’incontro svoltosi a Milano nell’ambito della Commissione Consiliare Casa – Lavori Pubblici – Erp, Marco Dettori, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi e presidente Assimpredil-Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha dichiarato: “Il mercato immobiliare milanese inizia a dare segnali positivi nell’ultimo periodo. Si tratta di un settore rilevante in quanto tocca vari comparti ed è un importante indicatore del benessere dell’economia della città. La maggiore attrattività da un punto di vista imprenditoriale, lavorativo e turistico si sta progressivamente affermando in un mercato immobiliare più maturo e in evoluzione per far fronte ad una richiesta diversificata di un pubblico che è cambiato. Non solo di persone e famiglie che scelgono sempre più spesso Milano come luogo di vita e di lavoro, ma anche di imprese locali e internazionali esigenti per una domanda più selettiva”.

Vincenzo Albanese, Presidente FIMAA Milano Monza & Brianza (Confcommercio Milano), ha sottolineato che il mercato immobiliare italiano sta cambiando. Emergono nuove forme di abitare come il co-housing, la student-house, la condivisione degli spazi che rispondono ad esigenze di mercato ma anche sociali. Inoltre, si fa sempre più strada la locazione di immobili, anche per periodi brevi per esigenze di studio, di lavoro, di famiglia. La richiesta è sempre più orientata su prodotti di qualità e performanti anche dal punto di vista energetico. In ripresa anche le locazioni a canone concordato, con prezzi calmierati ed agevolazioni per i proprietari di immobili soprattutto nelle grandi città.