Flessione di surroghe e sostituzioni di mutui: bollettino Bankitalia

Flessione di surroghe e sostituzioni di mutui bollettino Bankitalia
Nel secondo trimestre si registra una flessione di surroghe e sostituzioni di mutui, questi i dati riportati nel Bollettino Statistico III-2017 pubblicato da Banca d’Italia a fine settembre

Il secondo trimestre dell’anno in corso ha registrato una flessione dei finanziamenti alle famiglie italiane per l’acquisto di un’abitazione. Rispetto al pari periodo dello scorso anno, il decremento è pari ad un segnale negativo del -1.8 per cento, per un controvalore di -240,7 milioni di euro, nel complesso si parla di 12.983 milioni di euro.

I dati dell’andamento negativo arrivano dal Bollettino Statistico III-2017 pubblicato da Banca d’Italia a fine settembre. L’andamento positivo del mercato creditizio iniziato del terzo trimestre del 2014 ha subito una brusca battuta di arresto. Guardando ai dati del recente passato, infatti, la crescita era spesso in doppia cifra, in poco meno di tre anni, il mercato del credito finalizzato all’acquisto dell’abitazione, era passato da circa 21 miliardi a quasi 51 miliardi. A fare da traino principalmente l’aumento delle compravendite e, in parte, anche al fenomeno della surroga e sostituzione.

In questi ultimi tempi, però, surroghe e sostituzioni sono andate a diminuire e questo incide molto sui primi segnali negativi registrati a distanza di anni. In quest’ultimo trimestre la quota delle nuove operazioni per l’acquisto di un’abitazione incide per l’83 per cento del totale, il restante 17 per cento riguarda sostituzioni e surroghe. Facendo un confronto fra l’attuale rilevazione è quella della Banca d’Italia che risale al quarto trimestre 2015, che registrava il 23 per cento di operazioni di surroga e sostituzione, si può parlare di tendenza al ribasso.

La flessione delle erogazione dei mutui era comunque stata anticipata da una precedente indagine pubblicata dalla Banca d’Italia che riportava i dati di un campione di istituti che erogano prestiti per l’acquisto dell’abitazione alle famiglie e, già dal mese di aprile, veniva segnalato un calo che ha raggiunto il picco nello scorso agosto quando il segnale negativo era del -26,5 per cento. La tendenza alla crescita, comunque, resta se si guarda all’erogato del primo semestre dell’anno in corso che si attesta a 25.287 milioni di euro, con una variazione positiva di +4,3 per cento rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Il leggero calo trimestrale è più accentuato nelle macroaree del centro e sud Italia. La performance migliore spetta al Nord Ovest che anche nel secondo trimestre mostra una crescita dell’1,3 per cento in più rispetto all’erogato nel secondo trimestre dello scorso anno. Ritmi diversi per le altre macroaree del territorio italiano. La flessione registrata nell’’Italia Nord Orientale è del -2 per cento (2.782 milioni di euro). Le isole segnano un -3 per cento con erogato di 787 milioni di euro. Anche l’Italia Meridionale registra una diminuzioni dei volumi erogati (-3,7 per cento) pari a 1.774,7 milioni di euro. Il calo più consistente si riscontra nella macroarea Italia Centrale che segnala -149,8 milioni di euro che, nel complesso, significa 3.164,4 milioni di euro ed una variazione -4,5 per cento.