Piante del vicino che tolgono il panorama: cosa dice la legge

Piante del vicino che tolgono il panorama cosa dice la legge
Se le piante del vicino che tolgono il panorama diventano un problema, la legge tutela il diritto di panorama del proprietario

Ne abbiamo parlato molte volte, i rapporti con i vicini non sono sempre così idilliaci come si potrebbe sperare, troppo spesso sono difficili e sono causa di forti discussioni. Fra le tante cause, anche le piante del vicino che offuscano il panorama dell’immobile poiché troppo cresciute in altezza.

Intanto, bisogna chiarire che per diritto di panorama si intende il diritto, appunto, di poter godere di una particolare vista la cui tutela potrà articolarsi a seconda delle circostanze concrete.

Come spiega La Legge per tutti, non esistono delle norme specifiche che regolano il diritto di panorama, dunque, si applicano le norme sulle distanze fra le costruzioni e quelle previste nell’ambito del diritto di proprietà. In buona sostanza, bisogna seguire i regolamenti locali per la collocazione di alberi in prossimità del confine tra due proprietà o, in mancanza, seguire il Codice Civile. Dunque, il proprietario al quale è stato tolto il panorama, potrà agire in giudizio nei confronti del vicino obbligandolo ad abbattere gli alberi o potare le piante.

Se tutto fosse a norma, cioè se sono stati seguiti i vari regolamenti, sradicamento o cimatura potranno essere richiesti se esiste una servitù, vale a dire una relazione tra due fondi che consiste nel diritto a godere di una determinata utilità da parte di un fondo (dominante), scaturente dall’imposizione di un limite o peso imposto su di un fondo contiguo (servente), che possa essere efficacemente dimostrata in giudizio.

Il secondo caso è che la condotta del proprietario del fondo servente che limiti o non permetta la visuale di cui gode quello dominante, poiché nella servitù di panorama l’utilità per il proprietario è costituita proprio dalla particolare gradevolezza della visione offerta dal paesaggio circostante.

Nel nostro ordinamento non esiste un diritto generalizzato di panorama anche se la visuale del paesaggio da un terrazzo o da una finestra incida molto sul valore commerciale di un immobile. Quindi, il diritto rientra nella servitù di panorama o meglio nella servitù di divieto di innalzamento. La giurisprudenza riconosce il diritto alla vista che si può godere dal proprio fondo impedendo a terzi di frapporre ostacoli sopraelevando costruzioni o facendo crescere piante. Per essere riconosciuto, però, deve essere trascritto nei registri immobiliari e reso conoscibile a terzi.