Mutui senza ritardi con i documenti giusti: cosa non deve mancare

Mutui senza ritardi con i documenti giusti cosa non deve mancare
Come ottenere mutui senza ritardi con i documenti giusti, una mini guida per evitare intoppi burocratici e agevolare la banca

Una recentissima analisi condotta da Assovib, l’associazione che rappresenta le società che offrono servizi di valutazione immobiliare indipendente, sulla base dei dati comunicati dagli associati, ha evidenziato che molte richieste di mutui si bloccano, ancora prima di iniziare, a causa dell’impossibilità di procedere alle perizie dell’immobile da acquistare, anche se a pesare sul caos che attualmente regna nel settore, sono le difformità sotto il profilo catastale o urbanistico degli edifici.

Secondo l’analisi, infatti, nella maggior parte dei casi, manca la documentazione necessaria per procedere, ad esempio, visure, planimetrie catastali aggiornate e atto di provenienza dell’immobile. Sono stati valutati 300.000 immobili, di cui circa il 65 per cento oggetto di garanzia ipotecaria in nuove operazioni di finanziamento. Nel 44 per cento dei casi la documentazione fornita era incompleta e questo rende impossibile la redazione di una stima. Per riuscire a recuperare la documentazione mancante, occorrono circa 11 giorni, tutto questo crea un disservizio nei confronti dei potenziali mutuatari.

Non tutti sono al corrente di quale sia la documentazione che necessariamente bisogna presentare in banca al momento della richiesta di un mutuo. Dunque, per evitare inutili lungaggini, meglio sapere cosa si intende per documentazione completa da presentare alla banca.

Innanzitutto, per quanto riguarda l’immobile, occorre la proposta d’acquisto o il preliminare, la planimetria catastale aggiornata, l’atto di provenienza e, se la casa è di nuova costruzione, le concessioni edilizie. Sul fronte della situazione reddituale del richiedente, per scongiurare il rischio di insolvibilità, la banca dovrà verificare quanto il mtuatario potrà spendere, sapendo che non si può superare un terzo delle entrate mensili e che faranno testo eventuali altri prestiti e finanziamenti in corso.

Occorre, quindi, presentare gli ultimi due cedolini paga o pensione, oltre oltre alle copie dell’ultimo Cud o dell’ultimo 730, a seconda che si tratti di un lavoratore dipendente o di un pensionato. Se il mutuatario è un lavoratore autonomo, servono le copie degli ultimi due modelli unici e dell’ultimo modello F24. Per tutti, bisogna esibire la copia dell’ultimo estratto conto.

Dovranno, inoltre, essere consegnati: copia del documento d’identità valido, codice fiscale e certificato di residenza e di famiglia. Chi è coniugato deve allegare anche l’estratto dell’atto di matrimonio. In caso di separazione, il decreto di omologazione o la sentenza di divorzio.