Professione amministratore di condominio: attività in forte crescita

Professione amministratore di condominio attività in forte crescita
La professione amministatore di condominio offre grandi sbocchi lavorativi, sono sempre più gli iscritti all’ANAMMI, associazione di settore, +30 per cento nell’ultimo biennio

E’ una professione relativamente giovane che piace molto, una vera e propria professione quella dell’amministratore di condominio, che continua a offrire spazi lavorativi anche a chi opera da tempo nel settore. L’ANAMMI, Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, ha ampiamente spiegato quali sono le prospettive lavorative, le aspirazioni di tanti giovani e operatori provenienti da altri settori.

Come riporta Quotidiano Casa, Giuseppe Bica, presidente dell’Associazione, ha affermato: “Sulla base di un’indagine tra i nostri 13mila soci, abbiamo avuto la conferma che, nonostante la crisi, gli amministratori di condominio possono contare su un mercato professionale interessante, con notevoli opportunità lavorative”.

La quasi totalità degli italiani vive in condominio, quasi unica in Europa, questo fa sì che sia necessaria la presenza di una seria figura professionale che assuma un ruolo fondamentale. La riforma di condominio del 2012, ha ufficializzato la professione di amministratore di condominio, fornendo nuove possibilità agli operatori del settore che esercitano a livello imprenditoriale: “E’ quello che l’ANAMMI ha messo in atto fin dalla sua costituzione nel ’93 imponendo anche l’obbligo di formazione continua. Oggi il mercato ci dà ragione ed i professionisti seri, in controtendenza rispetto ad altri settori, lavorano a tempo pieno, contando su compensi adeguati”, aggiunge il Presidente.

A dimostrarlo il fatto che il 70 per cento dei soci ANAMMI svolge in via privilegiata questa attività. Inoltre, i liberi professionisti si avvicinano al mondo del condominio con maggiore frequenza. Il ruolo di amministratore richiede anche una certa preparazione professionale, tanto che uno su tre è in possesso di una laurea, in genere Giurisprudenza ed Economia, il 70 per cento degli associati sono ragionieri o geometri, seguiti dai avvocati ed architetti.

Svolgere l’attività non è così semplice come si potrebbe pensare, indispensabili sono la capacità manageriali e le competenze tipiche del lavoratore autonomo. Inoltre, la giurisprudenza condominiale è in continuo aggiornamento e, soprattutto “ non è univoca su casi analoghi. Ecco perché il ruolo di mediazione dell’amministratore è ormai imprescindibile”. Le mansioni sono numerose tanto che l’amministratore di condominio diventa un vero e proprio punto di riferimento per qualsiasi necessità, dal lavoro di ristrutturazione alla prevenzione sismica. “Un fenomeno molto recente, che indica la vitalità di una professione, capace di dare nuove chance a chi è uscito dal mercato del lavoro”, aggiunge il presidente Bica.

Infine, sono in crescita le persone con un passato professionale diverso che cercano un nuovo sbocco lavorativo: “Nel biennio 2015-2017, il 30 per cento dei nuovi iscritti all’associazione ha scelto questo percorso lavorativo come risposta alla perdita del lavoro o al rischio di precarietà”.