Milano riapre i Navigli: favorevoli gli operatori immobiliari

Milano riapre i Navigli favorevoli gli operatori immobiliari
La notizia che Milano riapre i Navigli piace alla maggior parte degli addetti ai lavori, sette operatori su dieci approvano il progetto

Gli operatori immobiliari di Milano sono favorevoli alla riapertura dei Navigli, sette operatori su dieci la giudicano un valore aggiunto al capoluogo meneghino. Questo è quanto emerge dal sondaggio “Milano oggi, domani e dopodomani” condotto da Sigest, società di intermediazione immobiliare con esperienza trentennale nel settore immobiliare di Milano e Lombardia, in occasione dell’evento di presentazione della ricerca “Residenziale a Milano: mercato immobiliare e trend emergenti” che si è tenuto solo qualche giorno fa.

Milano è una città molto dinamica, il settore immobiliare è uno dei primi a rendersi conto delle nuove esigenze di vivibilità e servizi, senza dimenticare le grandi trasformazioni che si affacciano sul mercato milanese. Il sondaggio tra gli addetti ai lavori ha posto l’accento sulle iniziative e sui trend della città.

Gli operatori del settore sono particolarmente entusiasti della riapertura dei Navigli. Infatti, il 69 per cento degli intervistati ha valutato positivamente il progetto che ritengono rappresentare un valore aggiunto per Milano. Piuttosto scettico il restante 31 per cento che è dell’opinione che l’iniziativa richiederà lavori invasivi e costosi senza alcun beneficio concreto.

Anche l’area Città Studi fa riflettere gli intervistati, in previsione importanti interventi urbanistici per i quali dovrà essere a breve decisa la destinazione d’uso. Anche in questo caso, il 69 per cento ritiene che la ristrutturazione coinvolgerà maggiormente la creazione di uffici e abitazioni, un quarto degli intervistati, invece, considera più probabile un mix tra settore pubblico e amministrativo.

A proposito della Brexit, l’84 per cento è molto positivo a riguardo, rappresentando di per sé un trampolino per la città di Milano. Risposte diverse sul fronte delle locazioni residenziali che faticano ad affermarsi come nuovo asset class. Le motivazioni stanno fiscalità e nella difficile gestione della morosità. Non ultimi, la mancanza di prodotto, la gestione e la disponibilità di dati.

Il commento di Vincenzo Albanese, CEO Sigest: “Milano cambia, si evolve e noi tutti abbiamo la possibilità di essere parte di questo incredibile processo. Il valore del cambiamento si determina dall’importanza e dalla lungimiranza adottata nell’ideare le diverse iniziative in atto sul territorio urbano per la comunità tutta. Un contesto questo dove la locazione residenziale è un punto determinante della discussione, da cui emerge chiaramente il bisogno di strutturarsi quanto prima al fine di andare incontro a una domanda di affitti brevi in costante crescita, non solo in chiave turistica”.