Prestito vitalizio ipotecario per over 60: liquidità a portata di mano

Prestito vitalizio ipotecario per over 60 liquidità a portata di mano
Il prestito vitalizio ipotecario per over 60 consente ai proprietari di un immobile di trasformarlo in denaro contante

Sono somme importanti quelle erogate dalle banche per prestiti vitalizi ipotecari, prodotto creditizio introdotto in Italia nel 2015 per facilitare l’accesso alla richiesta di liquidità da parte degli over 60 che risultano proprietari di un immobile. In pratica, la propria casa si trasforma in denaro contante da utilizzare come meglio si crede, anche per migliorare la qualità della vita.

Il prestito vitalizio ipotecario, in realtà, è stato introdotto nel lontano 2005, poi modificato negli anni successivi, abbassando il limite di età dagli originali 65 agli attuali 60, fermo restando che si deve essere proprietari di un immobile.

Il prestito vitalizio ipotecario, considerato una valida alternativa alla nuda proprietà, consente al proprietario dell’immobile di viverci per tutta la vita. Il funzionamento è semplice, la persona interessata stipula un contratto con una banca o una finanziaria e ottiene un finanziamento garantito dall’ipoteca di primo grado che sarà iscritta sull’immobile dato in garanzia.

La somma che si può richiedere non può superare i 350mila euro e varia a seconda del valore della casa. Inoltre, fondamentale è l’età del richiedente, più si è avanti con gli anni, maggiore sarà l’importo concesso. Si potrà decidere insieme all’istituto di credito un piano di rientro della somma erogata, oppure decidere di non pagare né la quota capitale, né la quota interessi della rata. In tal caso, il debito ricadrà interamente sugli eredi che, a decesso avvenuto, dovranno decidere entro 12 mesi come estinguere il debito comprensivo di interessi nel frattempo maturati e riscattare l’immobile.

Tuttavia, se non si ha la possibilità di rimborso in un’unica soluzione, gli eredi potranno anche incaricare la banca di vendere la casa a prezzo di mercato, ed una volta saldato quanto dovuto, gli eredi potranno incassare l’eventuale eccedenza. Va detto che il valore della casa si decurta del 15 per cento ogni dodici mesi, tuttavia, se con la vendita non viene coperto del tutto l’importo dovuto, la banca incassa il ricavato ma non può chiedere agli eredi la differenza mancante.

Prima di chiedere un prestito vitalizio ipotecario, però, è necessario sapere che lo spread è più alto rispetto a un mutuo tradizionale e gli interessi non vengono calcolati solo sulla quota capitale ma anche sugli interessi maturati, facendo lievitare la somma finale da restituire in un’unica soluzione.