Ipoteche e pignoramenti sulla casa: il notaio deve verificare

Ipoteca e pignoramenti sulla casa il notaio deve verificare
La verifica dell’esistenza di ipoteche e pignoramenti sulla casa deve essere effettuata dal notaio salvo diversi accordi fra le parti

Non è certo piacevole acquistare una casa e scoprire, solo dopo che si è firmato l’atto definitivo di acquisto, che sul bene grava un’ipoteca o un pignoramento. Non è poi così raro, che il venditore non comunichi all’acquirente la possibilità che possa esistere tale possibilità, soprattutto dopo aver stipulato il rogito notarile e si diventa finalmente proprietari del bene e se ne prende possesso.

Può capitare di accorgersi dell’iscrizione dell’ipoteca a distanza di qualche giorno, ma non è neanche impossibile il caso in cui il venditore non ne sia davvero a conoscenza poiché, ad esempio, un creditore può averla iscritta poche ore prima del rogito.

Per quanto difficile, l’acquirente può intentare causa al venditore, ed a spiegare come, è una recente sentenza della Corte di Cassazione nella quale è chiaramente specificato quali siano i compiti del notaio che non si limitano alla sola stesura del contratto di rogito ed alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese dalle parti.

Oltre al controllo delle firme, la registrazione dell’atto di compravendita, la trascrizione nei pubblici registri immobiliari dell’atto ed il versamento delle imposte che ha anticipato l’acquirente, il notaio è anche tenuto a verificare se sulla casa venduta, ci siano dei vincoli o gravino ipoteche e pignoramenti, anche se effettuati il giorno precedente alla firma del rogito. Anche se il venditore presenta una visura ipocatastale dalla quale risulti tutto in regola, è fatto obbligo per il notaio accertarsi autonomamente che non ci siano gravami di ogni sorta ed assicurare dunque all’acquirente che l’atto è efficace.

Se gran parte della responsabilità è del venditore della casa, non è esente il notaio che non ha agito correttamente e, dunque, passibile della richiesta di risarcimento del danno subito da parte dell’acquirente. Secondo la sentenza della Cassazione, il notaio può essere dispensato dalle sue incombenze solo se lo hanno espressamente richiesto le parti al momento del conferimento del mandato.

Se il notaio non adempie a tale obbligo di controllo diventa personalmente responsabile per inadempimento. In ogni caso, l’acquirente ha il diritto di chiedere, anche il giorno prima del rogito, presso l’Ufficio del Territorio Agenzia dell’Entrate, una visura ipocatastale per accertarsi che tutto sia in ordine.