Tassa spazzatura per i residenti all’estero: esenzioni e riduzioni

Tassa spazzatura per i residenti all’estero esenzioni e riduzioni
Precisazioni sulla tassa spazzatura per i residenti all’estero, se si è proprietari di un immobile si paga ma si possono chiedere delle riduzioni

Se si è cittadini italiani, seppur residenti all’estero, e si è proprietari di un immobile in territorio italiano, si deve comunque pagare la tassa per la spazzatura dovuta al Comune di appartenenza dell’abitazione.

Ha cambiato tanti nomi, adesso si chiama Tari ed è il tributo da versare al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti dovuto da chiunque ne possa produrre. Si può evitare il pagamento solo nel caso in cui l’abitazione non ha i requisiti minimi di abitabilità, ad esempio, se mancano gli allacci alla rete elettrica, idrica e fognaria, e via dicendo.

In qualche caso, il Comune può prevedere particolari forme di esenzione e/o di riduzione, fra questi è il caso di un solo occupante oppure in caso di uso stagionale dell’immobile.

Nel caso di cittadini italiani residenti all’estero, il presupposto è che il proprietario abbia poche possibilità di produrre dei rifiuti risiedendo in altro luogo. In taluni casi, quindi, si possono ottenere delle riduzioni da parte del Comune, ma non vi sono esenzioni. Per essere esenti dal pagamento della Tari, non è sufficiente dimostrare che di fatto l’immobile non è occupato, in base all’attuale normativa, infatti, la tassa è dovuta per il solo fatto di essere proprietari dell’immobile. Questo significa che i cittadini italiani residenti all’estero, che possiedono una casa in Italia adibita ad abitazione principale, sono tenuti al pagamento della Tari. Tuttavia, si posssono ottenere alcune riduzioni.

E’ il caso dei pensionati italiani residenti all’estero per i quali la legge prevede una riduzione del pagamento della Tari se l’unità immobiliare di cui si è proprietari risulta essere adibita ad abitazione principale oppure essere pensionati nello Stato estero di residenza o si riceve la pensione dallo Stato estero in cui si vive.

Dunque, il requisito per poter ottenere la riduzione sul pagamento della Tari è che il residente all’estero sia proprietario di una sola unità immobiliare adibita ad abitazione principale e che la stessa non sia stata ceduta in locazione o data in comodato d’uso ed essere pensionato nello Stato estero in cui risiede. Questo significa che se si percepisce una pensione direttamente dallo Stato italiano, la residenza all’estero non è condizione sufficiente a consentire l’esenzione o la riduzione.

In ogni caso, il versamento dell’imposta sulla spazzatura dovrà essere versata mediante bonifico bancario al Comune in cui sono ubicati gli immobili inserendo nella causale i dati richiesti dal modello F24 (dati anagrafici del contribuente, anno di riferimento, indicazione dell’imposta versata, codice tributo).