Contrazione dei prezzi delle case: ancora in calo nel terzo trimestre

Contrazione dei prezzi delle case ancora in calo nel terzo trimestre
Ancora una contrazione dei prezzi delle case nel terzo trimestre dell’anno in corso con una media al metro quadro di 1.818 euro

Il terzo trimestre dell’anno in corso ha registrato un nuovo calo dei prezzi delle case di seconda mano pari all’1,7 per cento. I dati arrivano da marketplace immobiliare idealista ed evidenziano che il valore degli immobili è sceso ad una media di 1.818 euro al metro quadro.

Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di idealista ha confermato quanto già sostenuto da molti esperti del settore, dopo dieci anni di crisi, non si può ancora dire che il mercato immobiliare italiano ne sia completamente fuori, la dimostrazione è l’andamento negativo dei prezzi: “La domanda ha ripreso vigore dopo una lunga fase di contrazione, ma il contesto meno stabile sul fronte del lavoro e dei salari finisce per comprimere i prezzi. Fanno eccezione le città d’arte e i poli di maggiore attrazione occupazionale come Milano e Bologna”.

De Tommaso sostiene che: “Nonostante gli ultimi dati Istat sul mercato del lavoro siano confortanti, per una svolta del ciclo immobiliare ci vuole una vera ripresa economica. La previsione per i prossimi mesi è di una dinamica crescente delle compravendite, mentre i prezzi che tenderanno a stabilizzarsi”.

In tutte le regioni italiane si verifica un decremento dei valori immobiliari, ad eccezione di Sardegna (-0,6 per cento), Liguria (-0,4 per cento) e Puglia (-0,2 per cento). Tra le regioni che soffrono maggiormente dopo i mesi estivi troviamo Molise (-3,6 per cento) e Marche (-3 per cento). Cali superiori alla media nazionale in Lombardia (-2,3 per cento) e Campania (2 per cento ), meno evidente il calo nelle altre regioni.

La Liguria resta la regione più cara con una media di 2.622 euro al metro quadro, seguita dalla Valle d’Aosta (2.466 euro al metro quadro) e Lazio (2.429 euro al metro quadro), la più economica è la Calabria, con 930 euro al metro quadro, davanti a Molise (998 euro al metro quadro) e Sicilia (1.164 euro al metro quadro).

Sul fronte delle grandi città, non cambia molto la situazione, dopo i mesi estivi, due città su tre lanciano segnali negativi. I grandi centri monitorati da idealista che mostrano i ribassi più sensibili sono Napoli (-6 per cento), Torino (-4,7 per cento) e Genova (-1,8 per cento); cali inferiori all’1 per cento a Roma (-0,6 per cento); recuperano Milano (0,2 per cento) e Bologna (1,5 per cento). Bari (1 per cento) inverte la tendenza. 

Nei centri minori le oscillazioni più ampie rispetto ai grandi mercati, si regitrano a Trani (-8,1%) e Oristano (-5,1 per cento) da un lato e i rimbalzi di di Cuneo (7,3 per cento) Crotone (5,3 per cento) e Agrigento (5,3 per cento) dall’altro. Questi mercati sono ancora instabili.

La classifica dei prezzi delle case è dominata da Venezia (4.323 euro al metro quadro), seguita da Bolzano (3.427 euro al metro quadro) e Milano (3.399 euro al metro quadro). Dalla parte opposta stazionano Gorizia (837 euro al metro quadro), Caltanissetta (774 euro al metro quadro). La più econimica è Biella con 735 euro al metro quadro.