Co-housing pubblico a Bologna: parte il primo progetto tutto italiano

Co-housing pubblico a Bologna parte il primo progetto tutto italiano
E’ partito il primo co-housing pubblico a Bologna, 34 famiglie vivranno nel condominio social con spazi comuni e collaborazione abitativa

Il concetto di co-housing è di condividere spazi comuni con altre famiglie senza rinunciare alla privacy della propria fmiglia, un nuovo modo di vivere il condominio in un ambiente sicuro e la possibilità di risparmiare.

La prima esperienza di co-housing nasce negli anni ’70 in Danimarca, l’idea venne ad un architetto che decise di coinvolgere nel progetto otto amici con i quali condividere spazi comuni, ognuno nel proprio alloggio, rispettando alcune regole di socialità. Il co-housing è una scelta di vita indipendente in un appartamento con camera da letto, bagno, camera dei bambini, ripostiglio, terrazza e quant’altro si scelga di possedere in un piccolo edificio in tutto uguale ad un condominio tradizionale. L’unica differenza sarà quella di condividere alcune parti comuni.

In buona sostanza, questo è quanto andrà ad accadere a Bologna, dove è partito il primo progetto italiano di co-housing pubblico, formula molto diffusa nel nord Europa, che prevede anche forme di collaborazione abitativa, rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni che hanno partecipato al progetto ‘Dalla rete al co-housing’.

A disposizione delle 34 persone che hanno creduto nel progetto ed hanno appena traslocato (fra cui 7 bambini), 18 appartamenti di via del Porto 15, un immobile di proprietà pubblica che l’azienda per la casa ha concesso.

Le abitazioni hanno metrature fra i 35 e i 55 metri e saranno locate ad un canone concordato fra i 290 e i 390 euro. Nella comunità di ‘Porto 15’ vivono singoli, coppie, amici e piccoli nuclei familiari. A regolare la loro vita ci sarà una carta dei valori che stabilisce, in base alle singole necessità, ad esempio, la gestione delle risorse economiche o i turni per la pulizia degli spazi condivisi, e un regolamento che riguarda anche i cinque spazi comuni dedicati alle attività collaborative.

Il sindaco Virginio Merola ha così accolto i nuovi inquilini: “E’ un’iniziativa da vivere con impegno partecipazione e allegria perché voi vi siete scelte e questa è la novità”. Il progetto di co-housing, infatti, ha vinto un bando promosso dal Governo nel 2009 che ha portato a interventi di riqualificazione. In un secondo momento è partito il ‘cantiere degli abitanti’ che hanno partecipato a un bando e seguito un percorso di progettazione.