La sicurezza in casa secondo gli italiani: l’indagine di Tecnoborsa

La sicurezza in casa secondo gli italiani l’indagine di Tecnoborsa
Indagine su la sicurezza in casa secondo gli italiani, le città analizzate sono Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova

Come vivono gli italiani la sicurezza nella propria casa? Cosa fa per difendersi dagli intrusi indesiderati? Lo dice un’indagine realizzzata dal Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa – Csei, che torna dopo una pausa di sei anni ad esaminare le famiglie italiane che vivono nelle sei maggiori città italiane come Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova, e su come si difendono dal rischio di intrusioni dall’esterno.

Secondo l’Indagine Tecnoborsa le famiglie si sentono più sicure rispetto al passato per quanto riguarda i possibili pericoli nelle zone in cui risiedono, infatti, il valore è in crescita rispetto alla precedente.

Chi abita in centro, semi-periferia o fuori città sembra sentirsi piu socuro. Rispetto alla precedente indagine, contrariamente al passato, la maggior preoccupazione è il furto, in secondo piano la rapina, al terzo posto i danneggiamenti.

Inoltre, nel confronto delle due indagini, attualmente, secondo quanto dichiarato dagli intervistati, è scesa di circa 37 punti percentuali la quota di chi ha adottato misure di protezione della casa. La motivazione predominante è quella di non ritenere necessario alcun intervento protettivo sentendosi relativamente tranquilli; a grande distanza, segue l’intenzione di farlo, infine, a frenare qualsiasi decisione sono i costi troppo elevati.

Ad adottare maggiori misure di sicurezze di protezione antintrusione, sono i residenti in una villa con più appartamenti e chi vive in una villa a schiera, meno di chi vive in una villa singola o in un appartamento all’interno di una palazzina, ma vanno segnalati i forti interventi effettuati in passato; l’iindagine precedente rileva lavori in appartamenti per un 59,1 per cento.

Sul fronte delle polizze assicurative in caso di furto, la risposta degli intervistati è affermativa, con un valore quasi raddoppiato rispetto all’Indagine 2015. In effetti, un quinto delle famiglie italiane che vivono nelle sei grandi città dichiarano di aver subito un furto in casa e, tra i danni maggiori, denunciano ad ampia maggioranza i beni asportati, seguiti dai danneggiamenti veri e propri.

Infine, l’indagine ha riguardato anche le famiglie che vivono in appartamenti condominiali. E’emerso che, nel proprio condominio, sono stati eseguiti interventi per la sicurezza antintrusione dello stabile e si è trattato di lavori importanti e significativi ma anche di piccoli lavori comunque utili.