Previsioni Nomisma sull’immobiliare: meno vendite e prezzi stabili

Previsioni Nomisma sull’immobiliare meno vendite e prezzi stabili
Si parla di previsioni Nomisma sull’immobiliare, nell’anno in corso ci saranno meno transazioni ed i prezzi andranno verso la stabilità

Lo dice l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma, nell’anno in corso le compravendite registreranno una crescita meno contenuta
(+6,2 per cento) rispetto al sostanzioso risultato (+18,4 per cento) dello scorso anno. Inoltre, i prezzi andranno verso la stabilità, mentre la forza reddituale di buona parte delle famiglie italiane non consentirà di accedere ad un mutuo potendo contare, secondo le stime, su un reddito familiare netto inferiore a 1.800 euro mensili.

Il mercato immobiliare italiano ha sicuramente registrato una crescita ed alla risalita ha contribuito il ridimensionamento dei prezzi; i valori hanno segnato una flessione del 23,8 per cento nel settore residenziale, del 25,8 per cento nel comparto direzionale e del 21,4 per cento in quello commerciale.

A fronte di una fragilità della domanda per quanto riguarda il residenziale e di una inadeguatezza di una quota consistente dell’offerta sul fronte corporate Nomisma indica come “non debba stupire la prospettiva di sostanziale stagnazione dei prezzi che scaturisce ad esito di spinte contrapposte”.

Nella specifico, il mercato immobiliare italiano nello scorso anno ha visto il perfezionamento di poco più di 2,3 milioni di contratti di acquisto e locazione sottoscritti da famiglie e imprese. In grande maggioranza sono state le famiglie italiane ad alimentare il mercato immobiliare, alle quali sono riconducibili 1,9 milioni contratti, con un’incidenza dell’82 per cento sul totale.

Sul versante delle locazioni, invece, si registrano 1,7 milioni di immobili, di cui il 79 per cento ad uso abitativo; le scorso anno i contratti di affitto hanno regitrato 1,3 milioni, con un’incidenza del 5,6 per cento sullo stock potenzialmente locabile.

La città più vivace in termini di turnover dello stock abitativo in affitto, risulta esse Bologna seguita da Firenze, Milano e Torino. Tendenza opposta si riscontra a Napoli e poco sopra Palermo e Genova. Roma si presenta allineata rispetto alla media delle otto piazze maggiori (10 per cento).

Sul fronte delle vendite, lo scorso anno si è registrata un’impennata delle transazioni del 18,8 per cento, che va a confermare la crescita dei due anni precedenti (+5,9 per cento nel 2015 e +3,5 per cento nel 2014); lo scorso anno le compravendite sono state 516.294 per le abitazioni (escluse le pertinenze) e 51.919 per gli immobili destinati alle attività terziarie, commerciali e produttive.

Nomisma evidenzia che si registrano variazioni dei prezzi, seppur modeste, nelle zone di pregio e nei centri di Bologna, Firenze e Milano. Per gli uffici l’unica inversione di segno si riscontra nei prezzi registrati in centro a Firenze, mentre per i negozi analoghe tendenze si segnalano in corrispondenza dei mercati centrali di Cagliari, Milano, Roma e Venezia Laguna.