Imu immobili in degrado: meglio abbandonare che pagare le tasse

Imu immobili in degrado meglio abbandonare che pagare le tasse
Per il pagamento Imu immobili in degrado, i proprietari corrono ai ripari e preferiscono abbandonare gli immobili piuttosto che pagare le tasse, secondo Confidustria nel 2016 sono aumentate del 70 per cento delle cosiddette unità collabenti

Pagare le tasse non è piacevole per nessuno, gravano pesantemente nelle nostre tasche, per questo molti proprietari di casa spesso preferiscono abbandonare i loro immobili tanto da farli ridurre in riduri piuttosto che dover pagare le odiate imposte.

Lo segnala Confedilizia che ha elaborato i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate sullo stato del patrimonio immobiliare italiano. Dai dati forniti emerge un aumento del 70 per cento delle cosiddette unità collabenti, così vengono definiti gli immobili ridotti in ruderi a causa del loro accentuato livello di degrado riferendosi al periodo precedente e successivo all’introduzione dell’Imu.

Lo scorso anno, il numero di questi immobili, inquadrati nella categoria catastale F2, è cresciuto del 3,4 per cento rispetto all’anno precedente. Nello specifico, mettendo a confronto i due periodi, pre e post Imu, il dato più significativo è che rispetto al 2011, gli immobili ridotti alla condizione di ruderi sono aumentati del 70 per cento, essendo passati da 278.121 a 474.165 (+196.044).

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha voluto spiegare: “Come ogni annogiunge puntuale la statistica dell’Agenzia delle entrate che ci conferma quello che già la realtà si incarica di mostrarci. E cioè che molti immobili sono un vero e proprio peso per i loro proprietari, che in numero sempre più frequente li riducono volontariamente in ruderi perché non sono più in grado di far fronte alle spese per il loro mantenimento e alla abnorme tassazione patrimoniale oppure li vedono finire in condizioni di fatiscenza”.

E continua il Presidente: “Non si tratta che della punta di un iceberg, la cui parte restante è composta dai tanti proprietari che si svenano letteralmente per pagare, con i redditi da lavoro, se il lavoro lo hanno, il sempre più insopportabile obolo per mantenere la casa ereditata dai genitori o dai nonni nel borgo dimenticato o il locale commerciale che nessuno vuole comprare o prendere in affitto. Mentre aumentano coloro che chiedono a Confedilizia come fare per rinunciare a proprietà ereditate. Sulla fiscalità immobiliare bisogna invertire la rotta, quando lo capiremo?”.